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Pallanuoto | 18 aprile 2026, 16:26

Pallanuoto | La Rari Nantes Savona tiene testa alla Pro Recco, la squadra di Sukno la spunta solo nel finale, alla “Zanelli” finisce 19-16

Biancorossi coraggiosi e propositivi di fronte alla capolista. Non bastano quattro gol a testa di Guidi e Leinweber: i recchelini, trascinati da Granados, restano a punteggio pieno in testa alla classifica. Espulso Angelini per proteste

Pallanuoto | La Rari Nantes Savona tiene testa alla Pro Recco, la squadra di Sukno la spunta solo nel finale, alla “Zanelli” finisce 19-16

Il “classico” della pallanuoto premia ancora la Pro Recco. La squadra di Sukno non sbaglia alla “Zanelli” superando un'ottima Rari Nantes Savona col punteggio di 19-16. Pronostico rispettato da parte dei biancazzurri, messi comunque in difficoltà dalla formazione di Angelini, capace di restare in scia alla capolista del campionato praticamente per tutto il match, lanciando ottimi segnali segnali in vista della semifinale scudetto in programma tra poco più di un mese probabilmente contro Brescia.

Avvio di gara all'insegno dell'equilibrio, con tanto agonismo in vasca e una Rari molto attenta in fase difensiva: a sbloccare il punteggio il rigore di Granados dopo il fallo di Gullotta sullo stesso numero tre recchelino. Figlioli arma il braccio trovando prima la risposta di Nicosia, poi l'angolino sotto l'incrocio che sblocca anche i biancorossi. Iocchi Gratta trova il 2-1 in superiorità (con annessa sfuriata di Angelini verso Del Lungo), ma ci pensa Guidi a rimettere subito in carreggiata la Rari. Anche Figlioli incassa la ramanzina del proprio allenatore dopo un errore in fase difensiva, Granados riporta avanti Recco che chiude avanti 3-2 la prima frazione grazie al rigore sbagliato da Leinweber a fil di sirena.

La squadra di Sukno trova subito il +2 a inizio secondo quarto con Pavillard, mentre Leinweber entra nel tabellino dei marcatori siglando la rete del 3-4 che tiene in scia i savonesi. La sesta superiorità a favore dei recchelini porta al gol di Mladossich (5-3), seguito dal rigore di Leinweber che, questa volta, spiazza Nicosia (4-5). Iocchi Gratta al centro ha vita facile nel battere Del Lungo, ma la Rari riesce ancora a riportarsi a -1 con la doppietta di Guidi, liberato da un'ottima intuizione di Damonte. Angelini non gradisce alcune decisioni arbitrali rimediando l'ammonizione dopo il 7-5 di Buric, seguito dal mancino vincente di Gullotta a bucare Nicosia sul primo palo. La Rari sciupa l'uomo in più rischiando di subire in contropiede, ma Del Lungo ci mette una pezza salvando a tu per tu con Iocchi Gratta. Arriva allora il break biancorosso con Damonte, che libera il mancino trovando l'angolino più lontano dove Nicosia non riesce ad intervenire. Il 7-7 dura giusto venti secondi, il tempo necessario a F. Condemi di riportare avanti Recco, riacciuffato ancora da Guidi allo scadere del possesso biancorosso. Sukno richiama in panchina Nicosia inserendo Negri, che incassa la rete di Marini per il primo vantaggio Rari a 1'02'' dall'intervallo lungo. Cannella sigla immediatamente il 9-9 recchelino, che chiude un vibrante e combattuto secondo quarto.

Un palo per parte di F. Condemi e Damonte inaugurano il terzo parziale, sbloccato da De Marchi che riporta avanti la Pro Recco. Occhione in superiorità sbatte contro la difesa genovese, Granados in ripartenza firma l'11-9 ospite. La rete di Figlioli è di vitale importanza per la Rari, che con le unghie e con i denti cerca di restare aggrappata alla partita: Marini sovrasta regolarmente Iocchi Gratta al centro e Figlioli su rigore, dopo il time out di Angelini, trova la nuova parità (11-11). Il miracolo di Del Lungo su Fondelli non basta ad evitare il 12-11 recchelino firmato da Di Fulvio, che trova immediatamente il nuovo +2 in superiorità. La Rari perde lucidità in attacco, subendo la rete del 14-11 realizzata da Granados su rigore. E' il gol che rompe l'equilibrio per la prima volta all'interno della gara, nonostante il gol di Damonte riporti la Rari a -2 alla fine del terzo quarto (12-14).

L'ultimo tempo è aperto dal gol recchelino di Durik, mentre la Rari non sfrutta l'uomo in più sbattendo prima contro Nicosia e sbagliando poi la conclusione con Figlioli, fermato nuovamente un minuto dopo dal portiere biancazzurro ex Rari. Il 16-12 di Granados a 4'30'' dalla fine chiude di fatto la sfida: il rigore di Leinweber, l'ennesimo gol di Granados e la rete di Marini portano il punteggio sul 18-14 prima dell'espulsione di Angelini per proteste. Guidi firma il quindicesimo centro biancorosso, Del Lungo para il rigore di Granados e Leinweber riporta la Rari a -2 a un minuto e mezzo dal termine, tempo insufficiente per completare la rimonta.

Finisce così 19-16 per la Pro Recco, a segno con Di Fulvio a fil di sirena, ma con gli applausi della “Zanelli” per una ottima Rari.

Paolo Garassino

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