Si è svolto nel pomeriggio di ieri il Consiglio comunale di Pietra Ligure, interamente dedicato alla questione delle spiagge. La maggioranza ha respinto compatta la mozione presentata dalla “Lista Indipendente per Pietra”, che proponeva l’istituzione di una commissione consiliare con l’obiettivo di riscrivere il PUD (Piano di Utilizzo del Demanio) e garantire il 40% di arenili liberi.
L’opposizione, guidata dal capogruppo Mario Carrara, ha portato in aula la richiesta di una gestione condivisa della materia balneare, criticando la decisione della Giunta di procedere con i bandi definitivi prima dell’approvazione del PUD. La replica è arrivata dall’assessore al Demanio, Francesco Amandola, che ha evidenziato la presenza di “inesattezze giuridiche e procedurali” nella mozione, pur riconoscendo la complessità del tema e “giustificando” in parte la posizione della minoranza.
Critiche, da parte dell’opposizione, al bando redatto dal Comune per assegnare le concessioni, ma anche la proposta di indire una gara “la più semplice e meno dispendiosa possibile”, limitata a un anno per tutelare i concessionari uscenti. A tal proposito, Amandola ha spiegato come l'ipotesi risulti impraticabile, in quanto in contrasto con le indicazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) sul libero mercato. L’assessore ha inoltre precisato che la stessa AGCM ha comunicato ufficialmente al Comune la conformità del bando pubblicato ai parametri richiesti.
Sulla scelta di approvare il Piano solo successivamente alle gare, Amandola ha rivendicato una visione strategica da parte dell’amministrazione. Secondo la Giunta, infatti, il litorale potrebbe modificare la propria conformazione proprio in base all’esito delle aste: qualora alcuni lotti non ricevessero offerte idonee, potrebbero essere convertiti in spiagge libere, rendendo così il PUD definitivo coerente con la situazione reale.
Dai banchi dell’opposizione, il consigliere Daniele Negro ha inoltre sollevato la questione del mancato coinvolgimento della minoranza in un percorso decisionale ritenuto cruciale per la città. A rispondere è stato il sindaco Luigi De Vincenzi, che ha sottolineato come non siano stati adottati atti tali da richiedere un passaggio in Consiglio comunale.



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