Il Nazionale

Attualità | 17 aprile 2026, 08:00

Pini storici e pavimentazione distrutta: il "caso" Corso Podestà approda in Commissione

Mentre i ricorsi bloccano il restyling, i residenti convivono con infiltrazioni e buio. La consigliera Marziano critica la Giunta: "Solo monitoraggi e protocolli, ma servono risposte concrete"

Pini storici e pavimentazione distrutta: il "caso" Corso Podestà approda in Commissione

Pavimentazione sconnessa, scarsa illuminazione e un contenzioso che blocca il rilancio di una delle arterie principali della città. La situazione di corso Andrea Podestà è sotto gli occhi di tutti e non è certo cosa delle ultime settimane il malcontento dei residenti e di chi frequenta il quartiere di Carignano ma non solo.

A fare il punto della situazione è Daniela Marziano, consigliera del Municipio Centro Est per il Gruppo Vince Genova. Marziano ha evidenziato una serie di criticità e problematiche che rendono il passaggio lungo la via una vera e propria camminata a ostacoli.

Secondo Marziano, le problematiche non riguardano solo i celebri pini storici, ma l’intero assetto stradale. "La pavimentazione rende difficile il transito non solo alle persone con mobilità ridotta, ma a tutti i pedoni", spiega sottolineando come le radici affioranti degli alberi costituiscano un costante pericolo di caduta. A peggiorare il quadro è la scarsa illuminazione: le fronde troppo fitte coprono i corpi illuminanti, riducendo la sicurezza percepita in una zona fondamentale per la viabilità pedonale e veicolare.

Il problema è anche strutturale. Sotto Corso Podestà, i voltini degli immobili in via degli Archi soffrono di gravi problematiche di infiltrazione e scarso drenaggio delle acque, causati proprio dall’apparato radicale dei pini che ormai compromette i sottoservizi. Una situazione che attende una soluzione dal 2023, quando un progetto di sostituzione delle alberature con pini d'Aleppo e il rifacimento totale della pavimentazione fu bloccato da ricorsi legali e dalle proteste di associazioni ambientaliste.

Martedì si è tenuta una commissione municipale a cui hanno preso parte anche gli assessorati al Patrimonio e al Verde Pubblico con l’obiettivo di aprire un dialogo costruttivo sul tema che, a oggi, resta senza risposte. "Speriamo di creare un tavolo con i cittadini e con il municipio. La partecipazione che ci è mancata in passato deve realizzarsi a partire da oggi”  ha ribadito Marziano ricordando come la commissione sia stata richiesta da Vince Genova con l’appoggio di tutta la minoranza.

Questa commissione è stata richiesta per comprendere non solo da consigliere ma anche e sopratutto da cittadina la progettualità sulla area nel suo complesso” ricorda Marziano concentrando l’attenzione sulla pavimentazione della via, sulla sua illuminazione, sul drenaggio delle acque e sulle alberature che costeggiano corso Podestà.

“A distanza di un anno dall’insediamento della nuova giunta - ribadisce la consigliera municipale -, dopo le decine di dichiarazioni sulla necessità di mantenere e curare le alberature presenti in città integrandoli nelle strategie di rigenerazione urbana, mi sarei aspettata, indipendentemente dalla presenza di fondi messi a bilancio, che fosse esposta un’idea di una nuova progettualità su cui investire o di una progettualità rivista rispetto a quella del 2023 contestata e fermata”.

Ma nulla di tutto quello che era l’auspicio della consigliera si è verificato. Il monitoraggio, ricorda, è stato iniziato solo di recente, si è parlato di abbattimento di alberi in caso di pericolosità contestando la pregressa amministrazione, di revisioni regolamentari e di protocolli senza però fornire indicazioni su progetti, piani manutentivi ordinari e non solo straordinari.

Per Marziano anche la scelta della sala ha impedito a molti cittadini la presenza in loco. La  seconda commissione è stata convocata nell’auditorium del Matitone: “Non vi è stata la partecipazione di chi vive, lavora in quel tratto di quartiere, partecipazione che a mio avviso era necessaria e che forse si è voluta limitare”.

La consigliera conclude: “Sia chiaro io amo gli alberi e sopratutto i pini domestici di Corso Podestà che ho visto fin da quando sono nata ma visto che si è contestata la pregressa manutenzione e il non fare mi attendo a breve delle risposte”.

Isabella Rizzitano

Commenti

In Breve