Il Nazionale

Cronaca | 15 aprile 2026, 13:42

Con la bella stagione si intensificano i controlli nei trentotto comuni dell’Unione Alta Langa. Pendolari della truffa individuati a Bossolasco

Non solo viabilità: Polizia Locale mobilitata col ricordo a una ventina di agenti per assicurare un maggiore presidio da aprile a novembre

Con la bella stagione si intensificano i controlli nei trentotto comuni dell’Unione Alta Langa. Pendolari della truffa individuati a Bossolasco

Da "Estate sicura" a "Langa sicura". Cambia il nome – di poco –, ma non la sostanza per la campagna che, con l’arrivo della bella stagione, vede la Polizia Locale dell’Unione di Comuni dell’Alta Langa mobilitarsi per garantire un adeguato presidio sul vasto territorio di sua competenza.

Per farlo e assicurare una presenza sulle strade e nei 38 comuni parte dell’ente si interviene innanzitutto sul numero degli agenti in servizio presso la sede di Bossolasco e nelle diverse realtà distaccate – Santo Stefano Belbo e altre – che fanno parte del corpo. I quattro effettivi guidati dal commissario capo Davide Detoma, comandante anche a Bra, e dal suo vice, il commissario Elio Chiappa, si avvalgono così dell’ausilio di un’altra dozzina di agenti, in arrivo a scavalco da altri Comandi della zona per garantire una presenza alle tante manifestazioni, feste e iniziative organizzate sul territorio da Comuni, Pro loco e altri soggetti.

L’altro grande fronte di impegno è ovviamente quello che riguarda i controlli su una rete di strade provinciali particolarmente vasta e che nella bella stagione diventa meta di transito di migliaia di mezzi e persone provenienti da altre zone della regione: un’utenza che attraversa questo territorio per raggiungere in Liguria e composta per una parte significativa da motociclisti che scelgono i tornanti dell’Alta Langa per i propri spostamenti verso il mare.

Da qui l’esigenza di verificare il rispetto dei limiti di velocità e delle norme del Codice della Strada, per la sicurezza di tutti, centauri in primis. Un’opera che viene svolta con particolare attenzione e un importante impiego di forze specialmente nei giorni festivi e prefestivi, con osservata speciale la Strada Provinciale 661 nel tratto compreso tra località Pedaggera e Montezemolo, al confine con la provincia di Savona.

Per farlo ci si avvale ovviamente della importante rete di telecamere che compongono il sistema di videosorveglianza a disposizione della Polizia Locale.  Occhi elettronici che – grazie all’adozione del sistema Targa System – sono utili anche a rilevare la presenza sulle strade della Langa di veicoli non coperti dall’assicurazione obbligatoria, o non in regola con la revisione periodica. Oppure di targhe segnalate da altre forze di polizia perché riconducibili a soggetti che altrove si sono resi autori di reati di vari tipo.

E’ quanto accaduto alcuni giorni addietro proprio a Bossolasco, dove gli agenti della Polizia Locale langarola si sono messi sulle tracce di una Fiat Gran Panda di colore nero inquadrata da una telecamera da località San Rocco, al suo ingresso in Bossolasco provenendo da Murazzano.

Secondo la segnalazione diramata dal sistema telematico, l’auto era infatti riconducibile a soggetti di nazionalità romena con numerosi precedenti per truffa in diverse regioni italiane. Uno di questi, dedito in particolare alla "truffa del resto", commessa con particolare abilità ai danni di ignari commercianti per sottrarre loro denaro contante mediante l’acquisto di beni di minimo valore pagati con banconote di grosso taglio, risultava destinatario di un provvedimento di allontanamento emesso alcuni giorni prima dal questore di Pesaro Urbino, nelle Marche, verosimilmente in ragione di colpi commessi in quella zona del Paese. I soggetti sono stati individuati, controllati e intanto segnalati alla Stazione Carabinieri, intervenuti per evitare che potessero mettere in atto colpi nella zona.

Ezio Massucco

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