I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Savona hanno concluso un’attività ispettiva nei confronti di una società a responsabilità limitata attiva nel commercio di autoveicoli ad Albenga e gestita da un imprenditore di origini albanesi.
Le indagini, basate sull’analisi dei movimenti contabili e finanziari e su verifiche sui conti correnti aziendali, hanno fatto emergere un articolato sistema di irregolarità fiscali. Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, il concessionario avrebbe accettato nel tempo numerosi pagamenti in contanti, anche per l’acquisto di vetture di pregio, alterando sistematicamente la propria contabilità.
In diversi casi, inoltre, gli assegni ricevuti non sarebbero stati correttamente collegati alle relative fatture, ma attribuiti ad altre operazioni. Le auto date in permuta dai clienti, in più occasioni, non sarebbero state registrate nei documenti contabili della società, risultando cedute direttamente dagli ex proprietari.
Nonostante un elevato volume di vendite e un tenore di vita ritenuto incompatibile con le dichiarazioni fiscali, l’imprenditore avrebbe presentato negli ultimi cinque anni redditi prossimi allo zero.
Al termine della verifica, i militari hanno contestato ricavi non dichiarati per oltre 2,3 milioni di euro e un’evasione IVA superiore ai 250 mila euro. È stata inoltre richiesta l’adozione di misure cautelari sui beni, eseguite su conti correnti della società e del titolare, oltre che su 22 autoveicoli riconducibili all’attività.
Gli approfondimenti hanno infine fatto emergere numerose violazioni della normativa antiriciclaggio, in particolare per l’uso di contanti oltre le soglie consentite dalla legge. Sono stati così elevati 56 verbali di contestazione amministrativa, trasmessi alla Ragioneria Territoriale dello Stato, per un ammontare complessivo superiore a 2,8 milioni di euro, a carico del titolare della concessionaria e dei clienti coinvolti.



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