Come da previsioni, Enrico Costa, deputato monregalese, eletto in Lombardia nell’ultima tornata elettorale del 2022 nel cosiddetto “Terzo polo”, è il nuovo capogruppo di Forza Italia alla Camera.
Nato a Cuneo il 29 novembre 1969, è figlio d’arte.
Suo papà, Raffaele Costa, esponente e segretario nazionale del Partito Liberale Italiano, più volte ministro, è stato parlamentare ininterrottamente per 30 anni, dal 1976 al 2006, oltre che presidente della Provincia di Cuneo.
Enrico, seguendo le orme del padre, ha iniziato la carriera politica in Forza Italia, venendo eletto deputato il 28 aprile 2006, anno in cui il papà ha cessato la sua attività parlamentare.
Ha lasciato il partito ad agosto 2020, passando in Azione, a fianco di Carlo Calenda, dove ha anche ricoperto il ruolo di vicesegretario nazionale.
Il 14 settembre 2024 il ritorno in Forza Italia dopo il “naufragio” del Terzo polo rassegnando di conseguenza le dimissioni dalla carica di presidente della Giunta per le Autorizzazioni della Camera dei Deputati.
Enrico Costa ha ricoperto diversi incarichi di rilievo: viceministro della Giustizia dal 28 febbraio 2014 al 29 gennaio 2016; ministro per gli Affari regionali con delega alla famiglia dal 29 gennaio 2016 al 19 luglio 2017, nei governi Renzi e Gentiloni.
Tra gli innumerevoli ruoli, da menzionare anche la candidatura alla presidenza della Regione Piemonte per Ncd (Nuovo Centrodestra).
Ora subentra nell’incarico alla guida del gruppo azzurro a Montecitorio a Paolo Barelli, in conseguenza delle scosse che, dopo l’intervento della famiglia Berlusconi a seguito dell’esito del referendum sulla giustizia, hanno caratterizzato la vita interna del partito.
A giocare in suo favore l’essere stato referente della giustizia del partito sin dai tempi del cosiddetto “Lodo Alfano”.
Non hanno invece pesato a suo svantaggio i vari passaggi di partito da lui effettuati negli anni.
Evidentemente la fiducia incondizionata di Marina Berlusconi, la sua esperienza parlamentare, le sue vaste relazioni e le doti diplomatiche hanno fatto la differenza a suo favore.
Nel Cuneese, Enrico Costa è stato anche il maieuta del Patto Civico, sperimentato in prima battuta a Mondovì, con il sindaco Paolo Adriano, poi esportato in Amministrazione provinciale insieme al nuovo sindaco monregalese e attuale presidente della Provincia Luca Robaldo.
Interessante rilevare la scalata di due cuneesi ai vertici del partito che fu di Silvio Berlusconi.
Si può, a buon diritto, considerare che Forza Italia – a questo punto – non può non dirsi “cuneese”.
Oltre a lui, infatti, a ricoprire la carica di vicepresidente nazionale è il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.



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