Asti guarda oltre i propri confini con “Gemina – Echoes of Identity Across Borders”, il documentario che intreccia Monferrato e Armenia in un racconto di identità, memoria, tradizioni e cultura del vino. Il progetto è stato presentato ieri mattina nella sala Gianni Basso del Teatro Alfieri e approderà in anteprima internazionale il 21 aprile al Cinema Anteo di Milano, nell’ambito della Design Week.
Prodotto da SiAmo il Monferrato in collaborazione con Fondazione Time2, Hayeli e Nork Group, il film è diretto dal videomaker astigiano Alessio Mattia e rappresenta il primo capitolo di un percorso triennale che punta a raccontare Asti e il Monferrato attraverso il confronto con altri territori del mondo. Accanto al documentario ci saranno anche un libro e una mostra fotografica.
"Un posto che è stato subito casa"
Ad aprire la conferenza è stato l’assessore alla Cultura Paride Candelaresi, che ha subito rimarcato la qualità dell’iniziativa. “Quando un progetto porta il nome di Alessio Mattia, si capisce che c’è serietà e passione”, ha detto in sostanza, sottolineando il valore di un lavoro capace di dare visibilità ad Asti attraverso la cultura.
Per Simona Paniati, di SiAmo il Monferrato, “Gemina” nasce invece da una precisa missione associativa: portare il territorio fuori dal territorio. “Siamo qui per raccontare il Monferrato e farlo dialogare con il mondo”, è la sintesi del suo intervento, in cui ha spiegato come il progetto voglia costruire legami tra realtà geograficamente lontane ma vicine per sensibilità e valori.
Poi è stato il turno di Alessio Mattia, che ha raccontato la genesi del film partendo dal suo rapporto con l’Armenia. “Per me l’Armenia è stata subito casa”, ha spiegato in sostanza, insistendo sul fatto che il documentario nasce dal desiderio di mostrare quanto Monferrato e Armenia condividano ospitalità, autenticità e capacità di resistere nel tempo.
Il regista ha anche chiarito che il cuore del progetto è il confronto tra due territori spesso poco conosciuti fuori dai rispettivi confini. “Abbiamo voluto creare un ponte, non un semplice accostamento”, è il senso della sua riflessione, con l’idea di far emergere differenze e affinità come risorsa culturale, non come distanza.
Un racconto corale
Nel film compaiono artisti, musicisti, studiosi e protagonisti della scena culturale internazionale, tra cui Tigran Tsitoghdzyan, Ghukas Khachatryan, Armine Ohanyan, Tigran Hamasyan, Ugo Nespolo, Ottavio Coffano, Piercarlo Grimaldi, Francesco Scalfari e don Luigi Berzano. “Gemina” costruisce così un mosaico di voci diverse, tenute insieme dall’idea che l’identità si racconti meglio quando incontra altre identità.
Un passaggio importante è quello dedicato all’inclusione: grazie alla collaborazione con Fondazione Time2, quattro ragazzi torinesi hanno partecipato alla formazione multimediale e alla produzione del documentario. “La cultura può diventare anche un’occasione concreta di crescita”, è il messaggio che emerge da questo capitolo del progetto, che unisce narrazione e responsabilità sociale.
Le prossime tappe
Dopo l’appuntamento astigiano, l’anteprima internazionale è in programma martedì 21 aprile alle 19 al Cinema Anteo di Milano. Il progetto farà poi tappa giovedì 14 maggio alle 19 alla Società Canottieri Armida di Torino, mentre il libro sarà presentato al Salone del Libro di Torino negli spazi della casa editrice Team Service di Asti.
“Gemina” prova così a trasformare un legame territoriale in una storia più ampia, in cui Asti e il Monferrato diventano il punto di partenza per un dialogo che guarda lontano








Commenti