La gestione finanziaria del Comune di Asti finisce sotto la lente d’ingrandimento di Roberto Migliasso, consigliere comunale del gruppo di minoranza Prendiamoci cura di Asti. Attraverso un intervento video diffuso sui propri canali social, l'esponente politico ha sollevato pesanti interrogativi sulla tenuta dei conti pubblici, focalizzandosi su un tema tecnico ma dalle ricadute concrete: il riaccertamento ordinario dei residui e lo stato del fondo crediti di dubbia esigibilità.
Migliasso ha messo a confronto i dati dell'ultimo decennio per evidenziare una deriva che definisce preoccupante. Se nel 2015 l’importo del fondo crediti di dubbia esigibilità era di 12 milioni di euro, a fronte di residui attivi per circa 33 milioni, le cifre riferite al 2025 raccontano una realtà molto diversa. Oggi il fondo ha raggiunto la quota di 42,76 milioni di euro, mentre i residui attivi sono lievitati fino a 72,876 milioni. "La situazione non è grave, è gravissima", ha commentato duramente il consigliere, sottolineando come la massa di crediti che il Comune fatica a riscuotere stia soffocando le capacità di spesa dell'ente.

[Un fermoimmagine tratto dal video postato su Facebook dal consigliere]
L'analisi di Roberto Migliasso è entrata nel dettaglio delle singole imposte non versate, citando cifre che fotografano anni di mancate entrate. Solo per l'Imu del 2017 mancano all'appello 55 mila euro, che salgono a 163 mila per l'annualità 2019. Ancora più pesanti i dati relativi alla vecchia Ici del 2012, con 131 mila euro ancora da riscuotere, e alla Tari del 2016, che segna un vuoto di ben 261 mila euro.
Il punto centrale della critica non riguarda solo i numeri, ma ciò che queste mancanze sottraggono alla comunità. Migliasso ha invitato i cittadini a riflettere sulle occasioni perdute: "Quante strade avremmo potuto riparare, quanti fossi delle frazioni avremmo potuto pulire e quanti miglioramenti nelle spese sociali avremmo potuto fare?", ha incalzato, citando anche la necessità di manutenzione per i campi sportivi cittadini. Secondo il consigliere, questi soldi rappresentano crediti che non verranno mai riscossi se non si interviene con un cambio radicale nell'attività di riscossione.
Questa offensiva sui conti arriva in un momento politico cruciale per la politica cittadina in vista delle elezioni Amministrative del 2027. Migliasso è infatti tra i principali promotori di un nuovo polo centrista che punta a giocare un ruolo da protagonista nelle prossime consultazioni elettorali.









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