«Volevo difendere mio figlio». Sono le parole di Gesuino Corona, il varesino di 50 anni arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo per l'omicidio di Enzo Ambrosino, il 30enne ucciso nella notte tra venerdì e sabato a Induno Olona (leggi QUI).
Parole pronunciate davanti al pubblico ministero Marialina Contaldo nel carcare dei Miogni, dove l'uomo si trova dopo essere stato dimesso dal Niguarda di Milano per le ferite riportate proprio nella rissa scoppiata in via Porro.
Come riporta il quotidiano La Prealpina, il cinquantenne ha risposto alle domande del magistrato, anche se l'interrogatorio è stato secretato in attesa del prosieguo delle indagini e sul contenuto delle sue dichiarazioni vige massimo riserbo.
Durante l'interrogatorio Corona, difeso dall'avvocato Domenico Margariti, ha detto di essere intervenuto non per uccidere ma per difendere il figlio, coinvolto nella rissa con Ambrosino per un debito di poche centinaia di euro, come emerso dalle indagini svolte dai carabinieri dopo l'omicidio, avvenuto a pochi metri dall'abitazione della vittima.



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