Il collettivo studentesco 'Spiraglio Imperiese' denuncia un presunto episodio di razzismo in una scuola superiore sanremese e contesta la gestione del caso da parte della dirigente scolastica. In una scuola superiore di Sanremo esplode la polemica per un presunto episodio di razzismo avvenuto all’interno della chat dei rappresentanti d’istituto. A sollevare il caso è il collettivo studentesco Spiraglio Imperiese, che in un lungo post pubblicato sui social ha espresso “sgomento e preoccupazione” per quanto accaduto.
Secondo quanto denunciato dal collettivo, uno dei rappresentanti degli studenti, indicato come militante di Gioventù Nazionale, avrebbe rivolto a una studentessa insulti a sfondo razziale, con frasi offensive che avrebbero suscitato indignazione tra gli altri partecipanti alla chat. Tra le espressioni contestate, quella definita nel post come “magrebina di m...”, ritenuta particolarmente grave per il contesto in cui sarebbe stata pronunciata. Ma, secondo Spiraglio Imperiese, a rendere ancora più pesante la vicenda sarebbe stata la gestione successiva da parte della dirigenza scolastica. Nel messaggio diffuso sui social, il collettivo accusa infatti la preside di aver scelto di non adottare alcun provvedimento immediato e di aver tentato di evitare che la vicenda emergesse pubblicamente, per non danneggiare l’immagine dell’istituto.
“La scuola dovrebbe essere un presidio dei valori di solidarietà, eguaglianza e rispetto”, scrivono gli studenti, sottolineando come un eventuale silenzio istituzionale su episodi simili rischi di lanciare un messaggio sbagliato. Da qui l’appello: se i fatti verranno accertati, vengano presi provvedimenti adeguati da parte degli organi competenti. Nel post non manca anche una critica politica più ampia. Spiraglio Imperiese punta il dito contro quella che definisce “l’ipocrisia” di alcuni ambienti giovanili vicini al partito di governo, accusati di denunciare presunte discriminazioni ideologiche nelle scuole e, allo stesso tempo, di tacere di fronte a episodi di odio e discriminazione.
La vicenda, che sta facendo discutere in città e tra gli studenti, riporta al centro il tema del ruolo della scuola come luogo di formazione civile e culturale. Ora si attende che eventuali responsabilità vengano chiarite, per fare piena luce su un episodio che, se confermato, solleverebbe interrogativi profondi sul clima scolastico e sulla tutela del rispetto tra studenti.














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