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Politica | 09 aprile 2026, 17:14

Scontro in Consiglio sulla cabinovia della Val Bisagno, bocciato l’ordine del giorno dell'opposizione

Il centrodestra attacca sui costi e sull'impatto ambientale dello studio del Politecnico; la giunta difende l'iter: “Confronto pubblico dopo la consegna dei dati definitivi”

Scontro in Consiglio sulla cabinovia della Val Bisagno, bocciato l’ordine del giorno dell'opposizione

Il Consiglio Comunale di Genova ha respinto, con 13 voti favorevoli e 22 contrari, l'ordine del giorno presentato dall'opposizione di centrodestra in merito allo studio di fattibilità per la nuova cabinovia della Val Bisagno. L’atto, firmato dal consigliere Pietro Piciocchi, chiedeva l’immediata convocazione di una Commissione consiliare e l’avvio di un dibattito pubblico, contestando duramente sia il metodo seguito dall’amministrazione Salis sia il merito della proposta tecnica.
 

Al centro della polemica vi è lo studio commissionato al Politecnico di Milano, costato circa 103.700 euro, per individuare un'alternativa allo Skymetro, progetto per il quale erano già stati stanziati 398 milioni di euro di finanziamenti ministeriali, poi andati perduti.

Secondo i consiglieri di minoranza, i dati emersi dallo studio preliminare sarebbero fallimentari: la cabinovia porterebbe un beneficio sul traffico della vallata pari a solo l'1%. La consigliera Bianchi (Fratelli d'Italia) ha inoltre sottolineato l'impatto paesaggistico dell'opera, che prevederebbe l'installazione di circa 50 piloni, alcuni dei quali alti fino a 40 metri a ridosso delle abitazioni. "Se i piloni dello Skymetro erano uno schiaffo al paesaggio, perché quelli della cabinovia non lo sono più?" ha incalzato la consigliera in aula.

Un altro punto di forte attrito è stata la frase attribuita alla Sindaca Silvia Salis, che durante una conferenza stampa avrebbe dichiarato di non voler più sentire lamentele sui tempi di percorrenza qualora la soluzione proposta venisse rigettata. L’opposizione ha bollato queste parole come un "ultimatum inaccettabile".

La maggioranza ha rispedito al mittente le accuse, definendo l'ordine del giorno "pretestuoso". L’assessore Robotti ha chiarito che quello presentato non è ancora un progetto di fattibilità, ma uno "studio scientifico" condotto da un'equipe del Politecnico di Milano guidata dal professor Coppola.

Secondo la giunta, lo studio dimostrerebbe che i dati utilizzati dalla precedente amministrazione per giustificare lo Skymetro erano "totalmente sovrastimati". Inoltre, l'amministrazione rivendica il mandato elettorale ricevuto dai cittadini per superare il progetto dello Skymetro, che era stato bocciato nei territori interessati.

Per quanto riguarda il coinvolgimento dei cittadini, la maggioranza ha assicurato che il percorso di partecipazione inizierà non appena lo studio sarà consegnato nella sua versione definitiva. "La commissione sarà convocata entro la metà di maggio", ha confermato Robotti, precisando che le parole della Sindaca erano parte di un ragionamento più ampio: se si rifiutano le soluzioni tecniche per migliorare la mobilità, il problema del traffico resterà inevitabilmente irrisolto.

Nonostante le richieste dell'opposizione di rendere pubblici tutti i documenti sul portale "Dialoghi in Città" e di avviare un dibattito pubblico ai sensi del Codice dei contratti pubblici, la maggioranza ha votato compatta per il "no". L’aula ha così confermato la linea della giunta: lo studio proseguirà il suo iter tecnico prima di approdare ufficialmente nelle sedi istituzionali per il confronto con i municipi e la cittadinanza.

Chiara Orsetti

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