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Politica | 09 aprile 2026, 08:00

Domeniche pedonali, svolta nel Medio Ponente: individuate due aree tra Cornigliano e Sestri, tramonta l'ipotesi via Vado

Sarà interdetta via Romolo Gessi con la chiusura di via Nino Cervetto a Cornigliano, poi piazza Montesanto relativamente al quadrilatero stradale intorno alla Foglietta a Sestri. Al vaglio l'ipotesi di organizzare un pranzo condiviso e attività ludiche. Avvio tra maggio e giugno, prima tappa a Cornigliano

Domeniche pedonali, svolta nel Medio Ponente: individuate due aree tra Cornigliano e Sestri, tramonta l'ipotesi via Vado

Arriva una svolta concreta sulle domeniche pedonali nel Medio Ponente: dopo settimane di confronto e valutazioni tecniche, il Municipio ha individuato due aree distinte tra Cornigliano e Sestri Ponente dove sperimentare le chiusure al traffico, in giornate separate. Contestualmente viene accantonata l’ipotesi iniziale su via Vado, ritenuta troppo impattante sulla viabilità. L’obiettivo ora è partire tra maggio e giugno con un doppio appuntamento, accompagnando la pedonalizzazione con iniziative di socialità e aggregazione nei quartieri.

Le nuove proposte nascono dal confronto tra Municipio e Comune, con un lavoro tecnico condiviso che ha portato a individuare due zone distinte. La prima riguarda Cornigliano, con via Romolo Gessi e la chiusura di via Nino Cervetto, oltre al quadrilatero circostante; la seconda interesserà Sestri Ponente, con piazza Montesanto e le strade dell’area limitrofa.

Elisa Somaglia, vicepresidente e assessora del Municipio Medio Ponente, spiega: "Sulla base dei rilievi tecnici del Comune abbiamo individuato due zone papabili: una a Cornigliano e una a Sestri. L’idea è di organizzare le giornate in tempi diversi, magari con un pranzo condiviso, tavoli in strada e anche iniziative come un torneo di cirulla, per vivere insieme questi spazi".

Si partirà nei prossimi mesi: "Dal mese prossimo siamo operativi, ma tra maggio e giugno inizieremo con le domeniche pedonali, partendo da Cornigliano e poi Sestri", chiarisce Somaglia.

Definitivamente accantonata, invece, la prima ipotesi su via Vado. "Avrebbe complicato troppo la viabilità, rendendo difficile la gestione della mobilità", sottolinea Somaglia.

Alla base del progetto, spiega l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, c’è un indirizzo preciso: "Siamo partiti soprattutto dalla messa in sicurezza dei bambini, è questo il messaggio che vogliamo dare"

E sul fatto che il Medio Ponente sia partito più tardi rispetto ad altri territori: "Nessuno ci corre dietro, era necessario trovare una modalità condivisa anche con il supporto tecnico", aggiunge l'assessora. 

L’obiettivo è anche quello di costruire momenti di socialità nei quartieri: "Si parte magari con un pranzo condiviso, poi da lì nascono altre idee. L’importante è mettere il primo seme", conclude Coppola.

Federico Antonopulo

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