sDifficile inquadrare George Clooney in un ruolo.
Perché lui, attore pluriacclamato e premiato, ne ha fatti tanti. Così come ha cambiato spesso veste nella vita reale, perché nulla è mai scritto.
Ed è questo uno dei messaggi che questa mattina la star ha trasmesso alle centinaia di studenti che hanno riempito il Palazzetto di Cuneo, per un altro degli ormai attesissimi appuntamenti “Dialoghi sul Talento” organizzati dalla Fondazione CRC.

E' stato il presidente Mauro Gola a fare gli onori di casa e a ribadire come i giovani siano il cuore dell'impegno della Fondazione.

Poi è stato il momento di Clooney, che è entrato sul palco sfoggiando qualche parola in italiano.
Nel suo intervento l'attore premio Oscar ha ovviamente parlato di Trump e del messaggio sulla fine della civiltà che ieri ha tenuto con il fiato sospeso il mondo. Non ha avuto mezzi termini per lui. E per un Paese, gli Stati Uniti, dove non vive più, ormai da tempo nel sud della Francia.
Il tema dei diritti è stato il fil rouge dell'intera mattinata.
E proprio per questo Clooney è stato invitato dalla Fondazione CRC, perché è la tutela dei diritti lo scopo primario della Clooney Foundation for Justice, fondata dall'attore e dalla moglie Amal Clooney, avvocata.
La Fondazione si occupa infatti delle difesa dei diritti di donne e bambini oltre che della tutela della libertà di stampa. Grazie alla Fondazione, sono stati decine i giornalisti difesi e liberati dal carcere, dove erano stati rinchiusi perché avevano detto la verità.
Perché, ha detto Clooney, "non c'è democrazia senza libertà di stampa".
E poi un messaggio di coraggio ai giovani presenti. Perché non abbiano paura di difendere chi non può farlo da solo, né di opporsi e dire no a chi ha troppo potere.
In questo tempo che sembra privo di slanci ideale, il suo è un invito da cogliere: "Alzatevi e prendete posizione".
















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