Dopo quindici anni di vita amministrativa a Cortemilia, di cui dieci alla guida del Comune, Roberto Bodrito ha deciso di non ricandidarsi. L’annuncio arriva nel pieno del percorso che porterà il comune dell'Alta Langa al voto e segna la chiusura di una stagione amministrativa lunga, costruita nel tempo e accompagnata, nelle parole del sindaco uscente, dalla volontà di lasciare in una fase che ritiene positiva per il paese.
“Non mi candido più, questo è il dato principale”: così Bodrito sintetizza una decisione maturata nel tempo. Una scelta che collega innanzitutto a motivi personali. “Ho una professione, un lavoro, una famiglia”, spiega, sottolineando come, dopo tanti anni dedicati alla cosa pubblica, sia arrivato il momento di restituire spazio anche alla sfera privata.
Ma nella sua riflessione c’è anche un altro elemento, più politico: la volontà di non trascinare un’esperienza oltre il punto che ritiene giusto. “Ho sempre detto che avrei voluto smettere in una fase positiva e di crescita”, osserva, aggiungendo: “Nella mia analisi di quello che abbiamo fatto, ritengo di essere molto soddisfatto”. Una valutazione che lega direttamente agli obiettivi fissati nei diversi mandati: “Bisogna sempre lavorare per obiettivi, e quelli che mi ero dato credo di averli raggiunti”.
Nel suo bilancio entrano sia il percorso istituzionale, sia i risultati più strettamente legati all’attività comunale. Bodrito richiama le esperienze maturate in questi anni anche oltre il municipio, dai due mandati da presidente dell’Unione montana alla guida dell’Enoteca regionale di Grinzane, fino agli incarichi associativi e al lavoro svolto in Uncem. “Sono state tutte soddisfazioni importanti”, sintetizza.
Ma è soprattutto sul versante amministrativo che concentra il senso di questi quindici anni. Tra gli interventi più significativi dell’ultimo mandato cita la riapertura della piscina, la creazione del micronido, il completamento delle difese spondali e l’Informagiovani. A questo si aggiunge la capacità di intercettare risorse rilevanti: “La soddisfazione è anche quella di aver portato a terra investimenti importanti senza gravare sulle casse del Comune”.
In questa linea colloca anche la riqualificazione del castello, a cui dice di tenere in modo particolare: “È una cosa che la gente aspetta da tempo”. E poi gli interventi sulle scuole, compresa la parte antisismica, insieme ai progetti legati al Pnrr.
Accanto alle opere, Bodrito mette però un altro accento, che considera distintivo del suo modo di amministrare: aver provato a “legare il paese”, evitando una linea divisiva e lavorando come lista civica. “Era un obiettivo che avevo: non essere divisivi e mettere davanti il bene della comunità”, spiega. È un passaggio che nel suo racconto torna più volte e che collega anche al ruolo oggi riconosciuto a Cortemilia nella vallata, oltre che ai riflessi turistici ed economici di eventi come la fiera nazionale della Nocciola.
Sul dopo, il sindaco uscente non va oltre. “In questo momento è un discorso che esula”, dice, escludendo che vi siano già altri percorsi definiti. Più delineato, invece, è il quadro politico immediato: la squadra che ha governato in questi anni è intenzionata a presentarsi di nuovo agli elettori. “La nostra squadra sicuramente si presenterà e chiederà il consenso dei cittadini”, afferma, lasciando intendere una continuità. E aggiunge: “Questo vuol dire che forse qualcosa è stato trasmesso, anche una certa passione”.



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