Il Nazionale

Cronaca | 05 aprile 2026, 07:00

Raffica di furti al Monumentale: nel 2025 nove denunce, rubate anche 305 statue in bronzo

Sparite anche targhe e borchie dal cimitero, nel mirino i metalli. Fdi: "Episodi inquietanti"

Raffica di furti al Monumentale: nel 2025 nove denunce, rubate anche 305 statue in bronzo

Furti, vandalismi e razzie di metalli: il cimitero Monumentale di corso Novara resta sotto pressione. A fare il punto è Afc. Secondo quanto comunicato, nel corso del 2025 sono state presentate nove denunce alle forze dell’ordine, tra cui episodi anche di particolare gravità. Il caso più eclatante risale al 18 marzo, quando sono state sottratte ben 305 statue in bronzo. Nei mesi successivi si sono registrati ulteriori furti di targhe in metallo, borchie in rame e ottone, oltre ad atti vandalici e intrusioni negli uffici.

Un fenomeno diffuso che, come sottolineato dall’interpellanza presentata dai consiglieri di Fdi della Circoscrizione 7, Patrizia Alessi, Domenico Giovannini e Francesco Caria, assume un peso ancora più grave perché colpisce un luogo sacro, frequentato quotidianamente da cittadini che si recano a rendere omaggio ai propri cari. "E' incredibile - spiegano -, che siano avvenuti furti di tale portata in un luogo come il camposanto".

Più vigilanza dopo i raid

Dopo le segnalazioni di intrusioni, la Polizia di Stato è intervenuta con controlli mirati, in particolare tra il 7 e l’8 novembre, con verifiche proseguite anche nei giorni successivi. Parallelamente, Afc ha attivato un servizio di vigilanza diurno e notturno con guardie giurate, nel tentativo di rafforzare la sicurezza e prevenire nuovi episodi.

Sicurezza e controlli: cosa c’è e cosa manca

Al cimitero è inoltre attivo un sistema di videosorveglianza limitato agli ingressi automatizzati, controllati da remoto 24 ore su 24 con anche tecnologia a infrarossi nelle ore notturne. Tuttavia, all’interno delle aree di sepoltura non sono presenti telecamere.

Una scelta dettata da limiti normativi: Afc non può installare dispositivi a tutela di beni privati né svolgere attività investigative. Le immagini registrate, inoltre, possono essere visionate esclusivamente dalle forze dell’ordine su richiesta.

E proprio su questo punto emerge un dato significativo: a fronte delle denunce presentate, non risultano richieste di accesso ai filmati, ad eccezione dei furti avvenuti negli uffici di corso Novara. Anche in quei casi, però, non si è arrivati all’identificazione dei responsabili.

Philippe Versienti

Commenti