È stata una settimana decisamente movimentata per la famiglia Tarabotto, segnata da un crescendo di tensione e adrenalina che ha coinvolto l'intero ambiente rossoblù.
Tutto è iniziato domenica scorsa, quando il Presidente ha tirato le orecchie alla squadra sul campo del Gozzano, spronando il gruppo di mister Sesia a mostrare più coraggio in vista del finale di stagione. Un confronto che ha trovato seguito venerdì, come confermato dallo stesso allenatore in conferenza stampa: un incontro utile per ricompattare le componenti e dare la giusta spinta psicologica prima dello scontro con il Chisola.
La sfida con i torinesi si è rivelata complessa e a due facce. Per la prima mezz'ora il Vado ha dominato la squadra di Ascoli, colpendo anche due legni, ma non è riuscito a sbloccare il risultato. Poi, un improvviso calo ha cambiato l'inerzia del match, culminato con il gol di Cavallotti a inizio ripresa. Da quel momento, i rossoblù sono apparsi in difficoltà, faticando a impensierire seriamente il portiere avversario.
Dal campo i malumori del presidente si sono percepiti in maniera nitida, fino al ribaltone che si è verificato nel giro di una manciata di secondi. La palla in quel momento è passata al figlio Luca, vicepresidente del club ed ex allenatore della Prima Squadra: sul penalty di Vita non se l'è sentita di guardare la battuta del suo attaccante, ma poi è letteralmente esploso quando Raffini ha trovato il tap in giusto per portare il Vado a +2 sul Ligorna.
Ora il calendario concede una sosta per le festività pasquali. Sarà una settimana utile per smaltire le emozioni e ritrovare lucidità: un obiettivo però non semplice, soprattutto quando il sogno sportivo di una vita appare davvero a portata di mano.













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