Il Nazionale

Attualità | 04 aprile 2026, 12:25

Alba, l'assessore Tibaldi dopo il naufragio della fusione tra Albese e Bra: “Puntare sui giovani la strada che promette migliori risultati”

Dal progetto mancato a una visione diversa: il delegato allo Sport della Giunta Gatto indica una ricetta basata su filiera, sostenibilità e territorio

Alba, l'assessore Tibaldi dopo il naufragio della fusione tra Albese e Bra: “Puntare sui giovani la strada che promette migliori risultati”

A distanza di alcuni giorni dalla definitiva chiusura del progetto di fusione tra Albese 1917 e AC Bra, il dibattito nel territorio albese si sposta su un piano più riflessivo. Archiviata un’ipotesi che aveva acceso aspettative e divisioni, è ora il momento di interrogarsi sulle prospettive del calcio cittadino. In questo senso, assumono particolare rilievo le parole dell’assessore allo Sport del Comune di Alba, Davide Tibaldi, che propone una lettura meno contingente e più strutturale della vicenda.

Si prova, a volte va bene, altre meno”, osserva Tibaldi, riconoscendo il valore dell'ambizioso tentativo messo in campo dal presidente Pioggia, senza fermarsi al suo esito. Il punto, per l’assessore, è un altro: “Una strada alternativa esiste e prevede di mettere al centro i giovani e la riforma dei settori giovanili. E' un percorso più lungo, anche come tempistiche, ma che promette risultati migliori ed è una via sulla quale noi, per quanto possibile, siamo sicuramente a disposizione”.

Una posizione che si distanzia da logiche di breve periodo e da operazioni ad alto impatto immediato. “È logico che altre strade possano sembrare più rapide, ma se riesci a costruire una filiera che garantisca sostenibilità, i risultati nel tempo arrivano”. In questa prospettiva, la mancata fusione può diventare un’occasione per ripensare il modello sportivo locale. L’assessore ribadisce anche il ruolo dell’amministrazione, rimasta osservatrice in una trattativa che non dipendeva direttamente dal Comune.

Da qui, però, uno sguardo che si apre a nuove possibilità. “Non è detto che da una delusione non possa nascere qualcosa di diverso”, sottolinea Tibaldi, indicando una direzione chiara: investire sui settori giovanili, valorizzando competenze già presenti sul territorio.

“Le persone capaci non mancano, abbiamo eccellenze tra gli addetti ai lavori. E con investimenti anche contenuti si possono ottenere risultati importanti”. Un approccio che rimette al centro la formazione, la continuità e il radicamento locale, piuttosto che operazioni straordinarie.

Noi siamo per uno sport al servizio della cittadinanza e dei giovani”, aggiunge l’assessore, tracciando un principio che va oltre il caso specifico. In una realtà come Alba, che non ha le dimensioni né la tradizione calcistica di altre piazze piemontesi quali Novara o Alessandria, la sostenibilità diventa un fattore decisivo.

redazione

Commenti

In Breve