Il Nazionale

Cronaca | 03 aprile 2026, 15:50

A Canale cuoco pestato dopo una lite per gli schiamazzi: “Colpito anche a terra, costola rotta”

Sviluppi sull’aggressione di sabato in piazza: presentata querela, decisivi i filmati di videosorveglianza

A Canale cuoco pestato dopo una lite per gli schiamazzi: “Colpito anche a terra, costola rotta”

Un richiamo al silenzio, poi l’aggressione. È su questo passaggio che si concentra la ricostruzione del pestaggio avvenuto nel centro di Canale, dove un cuoco quarantenne è stato colpito da un gruppo di giovani (quattro ragazzi e una ragazza) dopo essere sceso in strada per chiedere di abbassare i toni.

L’episodio, avvenuto nella piazzetta del Municipio, ha portato al ricovero dell’uomo con lesioni significative. Oltre alle ecchimosi al volto, è stata riscontrata la frattura della decima costola.

Secondo quanto riferito, la situazione di disturbo andava avanti da tempo, tra schiamazzi, bottiglie e comportamenti molesti. Sabato sera l’uomo ha deciso di intervenire direttamente, scendendo in strada. È in quel momento che la situazione è degenerata.

A delineare con maggiore precisione quanto accaduto è l’avvocato Salvatore Francesco Antonio Bava, legale della vittima. “Lui è sceso semplicemente per dire di smettere di fare rumore. Si era portato dietro uno spray al peperoncino, ma non è riuscito a usarlo in modo efficace. Una volta che glielo hanno tolto, l’hanno pestato di botte”.

Il quadro che emerge è quello di un’aggressione violenta. Un pestaggio a più persone contro una sola, con conseguenze fisiche rilevanti. “Gli hanno rotto la decima costola e provocato ecchimosi al viso, schiacciandolo a terra”, aggiunge il legale, confermando anche i riscontri medici successivi all’intervento dei soccorsi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Bra, allertati dalla compagna dell’uomo. I militari hanno identificato i presunti responsabili. “Gli autori del fatto sono stati identificati, ma al momento non abbiamo ancora accesso ai nominativi”, precisa l’avvocato Bava.

Un elemento chiave per le indagini sarà rappresentato dalle telecamere presenti nella zona, indicata come videosorvegliata, che potrebbero contribuire a chiarire in modo definitivo la dinamica dei fatti.

La vittima ha già formalizzato la querela. “Adesso attendiamo gli sviluppi delle indagini e valuteremo eventuali integrazioni”, conclude il legale.

La vicenda resta ora al vaglio degli inquirenti, chiamati a ricostruire con esattezza responsabilità e circostanze dell’aggressione.

d.v.

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