È un problema cronico, che residenti e lavoratori conoscono bene: trovare parcheggio tra Sestri Ponente e Cornigliano è sempre più difficile. Un tema annoso, legato a un territorio, già densamente popolato, che ogni giorno accoglie tantissime persone tra pendolari, addetti delle aziende e utenti dei servizi, con una pressione costante sulla sosta e sulla viabilità.
Ora, però, arriva un primo segnale concreto. Durante la commissione II del Municipio Medio Ponente, dedicata a bilancio, territorio, sviluppo economico e viabilità, la Direzione Mobilità ha dato disponibilità a individuare nuove aree da destinare a parcheggi di interscambio.
L’input arriva da una proposta firmata da Fratelli d'Italia e Lega, che punta a intercettare il traffico in ingresso nei quartieri, offrendo alternative di sosta collegate al trasporto pubblico.
"Il traffico di Sestri è composto in larga parte da pendolari e persone che arrivano con il proprio mezzo per lavorare - spiega il commissario Alessandro Laguzzi (Fdl)-. L’idea è individuare aree da adibire a parcheggi di interscambio, ad esempio in zona aeroporto o negli spazi dismessi vicino alla stazione di Cornigliano lungo via Albareto, coinvolgendo anche il territorio e i CIV".
La risposta tecnica conferma che una prima forma di interscambio è già rappresentata dall’area ferroviaria. "L’interscambio esistente è quello della stazione di Sestri - spiegano dalla Direzione Mobilità -. L’area di via Puccini è già destinata a parcheggio e lo scorso anno è stata realizzata anche una sosta breve da 15 minuti, pensata per accompagnamenti rapidi".
Ma l’obiettivo è più ampio. La proposta mira a realizzare un piano organico per sviluppare parcheggi di interscambio nelle zone strategiche del Medio Ponente: dalle aree limitrofe alla stazione di Sestri Ponente a quelle vicine allo svincolo autostradale e all’aeroporto, fino agli spazi dismessi o sottoutilizzati tra Cornigliano e via Albareto e alle aree a monte di via Merano.
Strutture che, se integrate con incentivi, come la prima ora gratuita o agevolazioni per chi utilizza i mezzi pubblici, potrebbero ridurre il traffico nei centri abitati e migliorare la vivibilità dei quartieri, oltre a sostenere il commercio locale.
Dunque, dopo l’esito della commissione, il tema sarà ora portato all’attenzione del prossimo consiglio municipale, dove la proposta verrà discussa formalmente per definire i successivi passaggi operativi.
Il nodo resta, però, quello degli spazi disponibili, in un territorio densamente urbanizzato dove la domanda di sosta supera di gran lunga l’offerta. Proprio per questo, l’impegno della Direzione Mobilità a cercare nuove aree rappresenta un primo passo, atteso da tempo da residenti e operatori economici del Medio Ponente.













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