Un video diffuso sui social riporta al centro dell’attenzione la vicenda di Mario Roggero, il gioielliere condannato per i fatti seguiti alla rapina subita nel suo negozio di Gallo Grinzane il 28 aprile 2021.
Il filmato, registrato all’interno dell’attività di via Garibaldi a quasi cinque anni dai fatti, mostra Roggero seduto mentre si rivolge direttamente alla telecamera. Alle sue spalle compaiono la moglie Mariangela e la figlia Laura.
“Molti mi chiedono quante persone sono morte quel giorno”, dice nel video. “In realtà non sono morte solo due persone. Quel giorno sono morte dentro anche altre persone: le persone della mia famiglia”.
Nel reel il commerciante racconta le conseguenze che quel tragico episodio ha avuto sulla sua vita e su quella dei suoi familiari, parlando del peso emotivo e personale che la lunga vicenda giudiziaria continua ad avere.
Roggero interviene anche sulla raccolta fondi avviata per sostenere i costi legati al processo. “In tanti mi chiedono perché abbiamo aperto una raccolta fondi – spiega –. Le spese sono enormi: tra avvocati, consulenze e risarcimenti le cifre sono molto alte e per la mia famiglia è diventato difficile sostenerle da soli”.
Il gioielliere ringrazia quindi chi in questi anni gli ha manifestato vicinanza e chi ha scelto di contribuire all’iniziativa.
La vicenda giudiziaria è nel frattempo approdata al terzo grado di giudizio. La difesa ha infatti presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino, che ha rideterminato in 14 anni e 9 mesi di reclusione la condanna per omicidio volontario, tentato omicidio e porto abusivo d’arma.
Roggero è stato ritenuto colpevole di aver ucciso due dei tre rapinatori che avevano assaltato la sua gioielleria, ferendo il terzo, al termine della rapina del 2021. La vicenda continua a dividere l’opinione pubblica animando il dibattito sul tema della legittima difesa.




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