Dopo la rinuncia alla carica di vicepresidente della Regione (con la conseguente promozione di Maurizio Marrone al suo posto), alla vigilia di un Consiglio regionale infuocato nel quale le opposizioni avrebbero chiesto la sua uscita di scena per il suo coinvolgimento nella vicenda del cosiddetto scandalo "5 Forchette", Elena Chiorino ha annunciato le sue dimissioni da assessore.
Dimissioni irrevocabili
"Ho comunicato al presidente Alberto Cirio la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili. È una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia. Sono una persona perbene e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta", ha dichiarato l'esponente di FdI.
"Non posso accettare che, senza alcuno scrupolo, si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo, in modo irresponsabile, anche persone estranee - ha aggiunto Chiorino - L’ultimo presunto scoop consisterebbe nel fatto che forse domani potrebbe essere nominata una persona di mia conoscenza in ente legato agli Special Olimpics, con emolumenti zero e in assenza di altre candidature nei termini previsti dalla legge".
"Un passo indietro a testa alta"
"Faccio un passo indietro a testa alta, nella consapevolezza della mia correttezza e del lavoro svolto al servizio delle istituzioni. Continuerò a difendere le mie idee dal Gruppo di Fratelli d’Italia e la mia onorabilità sociale e onestà personale, contro ogni eventuale forma di sciacallaggio, in tutte le sedi", ha concluso l'ex vicepresidente della Regione.



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