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Eventi | 30 marzo 2026, 12:21

Sanremo, il weekend dei fiori conquista 45mila presenze: Albergatori e commercianti "Qualità in crescita e città protagonista"

Tra luci e ombre sul fronte turistico, operatori soddisfatti: “Evento positivo e da far crescere ancora”

Sanremo, il weekend dei fiori conquista 45mila presenze: Albergatori e commercianti "Qualità in crescita e città protagonista"

Si è chiuso con numeri importanti e un colpo d’occhio che ha confermato il forte richiamo della manifestazione il weekend dei fiori di Sanremo, culminato con il tradizionale corso fiorito: circa 45mila presenze lungo il percorso e una città che, complice anche il meteo favorevole nella giornata di sabato, si è mostrata viva, colorata e partecipata.

Un risultato che lascia soddisfatta l’amministrazione e, in generale, gli operatori del territorio, pur con alcune differenze di lettura tra comparti. Se da un lato il commercio e la ristorazione parlano di segnali incoraggianti, dall’altro il settore alberghiero evidenzia margini di miglioramento nella distribuzione dei flussi durante tutto il weekend. Il presidente di Federalberghi Sanremo, Silvio Di Michele, sintetizza così l’andamento: “Un weekend lungo esagerato per la manifestazione, ma dal punto di vista turistico è stato un normale weekend”. E aggiunge: “Sabato sicuramente tutti hanno fatto il completo, ma venerdì c’erano camere libere ovunque e domenica c’era vuoto ovunque”. Un tema chiave resta quindi quello della permanenza media: “Manca qualcosa per fare il pieno il venerdì sera… vedremo con l’amministrazione come far sì che diventi davvero un weekend lungo”. Non manca anche uno spunto organizzativo: “Forse andrebbe spostato più verso l’inizio di marzo, perché ha un appeal superiore”.

Diverso, e decisamente più positivo, il quadro tracciato dal presidente di Confcommercio Sanremo, Andrea Di Baldassare: “Secondo me l’evento è positivo e positivissimo. È un evento giovane, ma la strada è quella giusta”. Il dato più rilevante riguarda la qualità della domanda: “Non è più solo l’afflusso dei pullman: si sta sviluppando una clientela che resta due o tre giorni, consuma, gira la città”. E ancora: “Si sta alzando lo scontrino medio perché stiamo lavorando su un evento che porta più qualità”. Fondamentale anche l’impatto mediatico: “Ho visto una marea di persone fare foto e postarle: è il nome di Sanremo che gira, ed è un ritorno enorme”.

Sulla stessa linea Maurizio Massimino di Confesercenti, che parla di un’edizione in crescita: “Sicuramente positivo, abbiamo avuto un ritorno di gente e clienti molto contenti”. Un segnale concreto arriva dalle abitudini dei visitatori: “Abbiamo cominciato ad avere prenotazioni di due o tre giorni, non solo il sabato: è l’inizio di una strada giusta”. E sul futuro della manifestazione: “È migliorata la qualità, e la qualità chiama qualità. La strada è buona”, con un suggerimento chiaro: “Aumentare la pubblicità un po’ prima potrebbe aiutare ancora di più”.

Anche Christian Feliciotto di Confindustria si dichiara entusiasta del weekend: "Direi che è andata molto bene: anche il riscontro da parte della clientela è stato molto positivo. Ha contribuito anche la presenza delle iniziative collaterali, che hanno offerto ulteriori attività a chi è arrivato già dal venerdì. Va considerato che si tratta di una manifestazione storicamente legata a una singola giornata. Servirà quindi un po’ di tempo per far passare pienamente il concetto delle iniziative collaterali, che sono fondamentali anche per destagionalizzare. Per quanto riguarda le strutture ricettive, inizialmente era previsto un soggiorno medio di due notti: alla fine siamo riusciti a riempire entrambe le notti, anche se il venerdì è andato un po’ meno. Per le prossime edizioni, il suggerimento è di migliorare ulteriormente la comunicazione e la promozione dell’evento, così da distribuire meglio i flussi su più giornate e valorizzare al massimo l’investimento fatto. È già questa la direzione intrapresa, ma bisogna continuare a lavorare in tal senso".

Le prospettive: Pasqua, ponti e estate

Guardando avanti, gli operatori concordano su un quadro prudente ma in evoluzione. Per Pasqua, spiega Di Michele, “eravamo molto negativi, ma adesso qualcosina si sta muovendo”, puntando molto sulle prenotazioni last minute e sul meteo. Massimino conferma: “Non sarà una Pasqua da sold out, ma speriamo di riempire a ridosso”, evidenziando però le difficoltà legate ai costi: “Benzina e autostrada stanno rallentando gli arrivi”. Per i ponti primaverili la situazione è a macchia di leopardo: “Il 25 aprile è ancora fermo, il primo maggio si muove di più anche grazie al MIBA”, sottolinea Di Michele.

Infine, uno sguardo all’estate: “Si muove qualcosa, sì, nonostante tutto”, con la possibilità di intercettare nuovi flussi turistici. E, come conclude lo stesso presidente degli albergatori, “potrebbe esserci anche un effetto simile al post-Covid, con persone che scelgono di restare più vicino”. Segnali che, nel complesso, raccontano di un evento in crescita e di una città che continua a lavorare per trasformare quantità in qualità, consolidando Sanremo come destinazione turistica sempre più attrattiva.

Carlo Alessi

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