PROGRAMMAZIONE
Quarta settimana
31 marzo – 5 aprile 2026
Direzione artistica: Bruno Mantovani
Prosegue nel cuore del Principato il Printemps des Arts di Monte-Carlo 2026, in programma dall’11 marzo al 19 aprile sotto la presidenza di Sua Altezza Reale la Principessa di Hannover. Con la direzione artistica di Bruno Mantovani, l’edizione di quest’anno — intitolata UTOPIES – OPUS 1 — pone al centro della scena l’instrumento musicale, elevato a vero e proprio protagonista della creazione artistica e veicolo privilegiato dell’emozione.
Dalla viola all’oboe, dal vibrafono alle tastiere, il festival invita il pubblico a riscoprire strumenti apparentemente familiari, esplorandone storia, evoluzione e potenzialità espressive. L’instrumentista diventa così interprete e traduttore del pensiero musicale, accompagnando l’ascoltatore in un percorso che attraversa timbri, epoche e linguaggi.
La quarta settimana del festival, in programma dal 31 marzo al 5 aprile, rappresenta uno dei momenti culminanti della manifestazione, con un calendario particolarmente ricco: sei concerti — tra cui un’esperienza immersiva e un suggestivo concerto a lume di candela — due masterclass, due incontri, una conferenza, due backstage dedicati al pubblico più giovane e un appuntamento “after” con gli artisti.
IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA
Si parte martedì 31 marzo con una masterclass dedicata all’organo tenuta da Olivier Latry presso l’Église du Sacré-Cœur, introducendo una sequenza di eventi consacrati allo “strumento-re” e alle sue architetture sonore.

CONCERT D’ORGUE
Olivier Latry
Il giorno seguente, il maestro svela il dietro le quinte della sua interpretazione al Museo Oceanografico, prima di un recital alla Cattedrale di Monaco con musiche di Bach, Messiaen, Florentz e Dupré: un itinerario sonoro tra spiritualità e tensione drammatica.
Giovedì 2 aprile segna uno dei momenti più attesi della settimana con la creazione mondiale dello spettacolo “Une oreille seule n’est pas un être” al Théâtre des Variétés. Protagonista la pianista e creatrice sonora Claudine Simon, affiancata dall’attrice Manon Xardel, che propone una riflessione originale sul pianoforte, tra storia, miti e sperimentazione. L’opera, commissionata dal festival, nasce dalla collaborazione con il filosofo Bastien Gallet e sarà seguita da un incontro informale con l’artista.

UNE OREILLE SEULE N'EST PAS UN ÊTRE
Claudine Simon
Il programma prosegue venerdì 3 aprile con il concerto Transcriptions de Bach, che rilegge il repertorio bachiano attraverso nuove combinazioni timbriche — clarinetto, fisarmonica e marimba — offrendo una prospettiva inedita sull’ascolto.

JOUER BACH
A. Lepage, F. Vicens et J.-B. Leclère
Sabato 4 aprile si configura come una vera e propria “giornata-cattedrale”: dalla masterclass del pianista Jean-Frédéric Neuburger al concerto immersivo L’Odyssée TransAntarctic all’Opéra di Monte-Carlo, fino alla conferenza dedicata al linguaggio orchestrale di Messiaen al Grimaldi Forum.

L’ODYSSÉE TRANSANTARCTIC
Ensemble Calliopée
La serata culmina con la monumentale Turangalîla-Symphonie, eseguita dall’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo con pianoforte solista e onde Martenot, sotto la direzione di Bruno Mantovani e Kazuki Yamada.

TURANGALÎLA-SYMPHONIE
Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo
Domenica 5 aprile il festival si chiude con un raffinato concerto-lecture a lume di candela dedicato a Berlioz, interpretato da Dorian Astor, dal Quintetto Moraguès e da Claire Désert.

BERLIOZ CONTRE LES GROTESQUES
Quintette Moraguès
Gran finale, il 5 aprile alle ore 20:00 al New Moods con RAGA, il concerto di musiche indiane firmato da R. Prasanna e A. Mishra: un viaggio nell’arte del raga, tra virtuosismo e poesia, che conclude la settimana in un intenso bagno di timbri e ritmi.

RAGA
R. Prasanna & A. Mishra
Parallelamente, il festival apre le porte anche al pubblico più giovane con due immersioni backstage all’Opéra di Monte-Carlo, previste per sabato 4 e domenica 5 aprile su prenotazione.

Il programma completo è disponibile QUI.



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