Signori si chiude. Da lunedì 30 marzo i portici di Varese saranno orfani dell’ennesimo negozio storico, la “Gastronomia del Corso”, che nel 2022 aveva celebrato i 40 anni di vita, fondata da Bruno Guzzetti nel 1982 assieme al cognato Paolo Pagani, uno proveniente da Milano, l’altro da Novara.
Oggi il figlio di Bruno, Andrea, servirà per l’ultima volta i clienti affezionati che sanno da tempo di trovare al 68 di Corso Matteotti un negozio dove cortesia e qualità hanno sempre abbondato. È come se a Milano chiudesse Peck.
Addio galantina, crespelle, riso saltato, lumache à la Bourguignonne, branzino ai carciofi, lasagne e gnocchi, salumi e formaggi e conserve, Andrea si trasferirà a Milano, per lavorare da maggio in una gastronomia di grande tradizione, farà lo stesso lavoro ma con un progetto preciso nel cassetto: «Vorrei aprire a coté del negozio una caffetteria-bistrot, con una cucina veloce e i prodotti della vicina gastronomia. Mi occuperò in parte anche dell’amministrazione della ditta. Sono stanco di Varese, una città che non ha saputo cambiare e offre scarsi servizi, non si può soltanto puntare su turismo e passeggio, capita che il sabato mattina in Corso Matteotti non ci sia un’anima viva in giro. Avevo già lavorato da giovane a Milano, per me questo è un gradito ritorno», dice quasi commosso Andrea Guzzetti, dopo quasi 26 anni dietro il bancone della sua “Gastronomia del Corso”, un tempo di Mario Battaini.
«Quello che porterò con me sono i rapporti umani coltivati in tutti questi anni di lavoro, le chiacchiere con i clienti, e sono convinto di aver mantenuto sempre un alto livello di qualità nelle nostre proposte. L’idea di dover chiudere un esercizio con tanta storia alle spalle mi fa stare male, ma non avevo scelta, i tempi sono cambiati e anche la clientela e il modo di fare la spesa. Voglio però che di questo negozio si conservi un bel ricordo».
Da lunedì il corso avrà un’altra “orbita vuota”, luci spente e nessun profumino di buono, niente più sbirciatine alle due vetrine della gastronomia, con gli gnocchi alla romana e le lasagne ai carciofi, le paste fredde estive e le pastiere napoletane infornate per la Pasqua, le mostarde, le giardiniere e l’antipasto del salumiere.
«Quando arrivai in negozio, a Varese le gastronomie abbondavano», ci disse Andrea nell’intervista fatta nel 2022 per il quarantesimo del negozio. «Oltre a noi c’era Baratelli in piazza Beccaria, Valenzasca all’inizio di corso Matteotti, Pistoletti in via Griffi, Tagnocchetti in via Volta e Marenda in viale Borri. Oggi siamo i soli e, anche se le abitudini di vita sono profondamente mutate, teniamo duro, adattando la nostra cucina alle mode che cambiano».
Guzzetti ha tenuto duro finché ha potuto, lasciando purtroppo un vuoto nella Varese dei sapori, in attesa che qualche ennesima boutique, negozio di occhiali, barberia o brand del lusso, uguale a Varese come a New York, prenda il posto di un tempio del gusto che sarà difficile dimenticare.




















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