Una giornata storica per il Principato di Monaco: l’arrivo di Papa Leone a richiamato migliaia di fedeli, tra cui numerosi residenti dell’estremo Ponente ligure, che hanno varcato il confine per partecipare a un evento di portata internazionale. Dopo l’atterraggio in elicottero e il trasferimento alla “Rocca”, il Pontefice si è affacciato sulla piazza principale e ha pronunciato un discorso di grande significato, accompagnato dalle parole del Principe Alberto di Monaco.
Il discorso del Papa
“Altezza serenissima, cari fratelli e sorelle, sono lieto di trascorrere questa giornata in mezzo a voi ed essere in primo fra i successori di Pietro, nei tempi moderni, per essere il primo visitare il Principato di Monaco, una città che si distingue per il vincolo profondo che la unisce con la Chiesa di Roma e la fede cattolica, affacciata sul Mediterraneo e incastonata tra paesi fondatori dell’Unità Europea”, ha esordito il Papa, sottolineando la vocazione di Monaco all’incontro e alla coesione sociale. Riferendosi alle sfide attuali, ha aggiunto: “Il dono della piccolezza, insieme a una realtà spirituale viva, impegnano la vostra ricchezza a servizio del diritto e della giustizia, specialmente in un momento storico in cui l’ostentazione della forza e la logica della prevaricazione danneggiano il mondo e compromettono la pace”. Il Pontefice ha ricordato l’importanza dei piccoli atti di fede: “Nella Bibbia, come sapete, sono i piccoli che fanno la storia… anche quando il senso di impotenza o di insufficienza prevalgono, noi crediamo che il regno di Dio è simile a un minuscolo seme che diventa un albero”. Riferendosi alla comunità monegasca, Papa Leone ha osservato: “La composizione pluralistica della vostra comunità fa di questo paese un microcosmo per una vivace minoranza di persone locali e una maggioranza di cittadini provenienti da altri paesi. Ogni talento, ogni opportunità, ogni bene posto nelle nostre mani ha la destinazione universale, un’intensa esigenza di essere non trattenuto ma redistribuito, perché la vita di tutti sia migliore”. Infine, il Pontefice ha ricordato l’importanza dell’ecologia integrale e della dottrina sociale della Chiesa: “Affido al Principato di Monaco, in virtù del vincolo profondo che l’unisce alla Chiesa di Roma, una missione particolare nell'approfondimento della dottrina sociale della Chiesa e nell’elaborazione di buone pratiche a livello locale e internazionale che ne manifestano la forza trasformativa, anche in una cultura poco religiosa e molto secolarizzata”.

Il discorso del Principe Alberto
Il Principe ha evidenziato il legame storico e spirituale tra Monaco e la Chiesa cattolica: “E’ molto semplice, per me è molto importante, per la nostra famiglia e per la comunità. La famiglia è una grande gioia, una profonda emozione e la coglia è oggi per questa visita storica… la nostra fede e la nostra forza contribuisce alla ricerca permanente di un equilibrio del presente e le esigenze dei tempi”. Riferendosi alla diplomazia e alla storia monegasca, Alberto di Monaco ha dichiarato: “Sappiamo che i piccoli stati possono contribuire al miglioramento del mondo, per essere fedeli ai loro valori e forti nelle loro decisioni. La preservazione della nostra casa comune è un’esigenza universale, una responsabilità collettiva nei confronti dei viventi”. Il Principe ha concluso sottolineando il valore della visita papale: “Santo Padre, prima di ascoltare le sue parole, vogliamo seguire un, quello della speranza e della salvezza nella fedeltà a Cristo”.
Il programma della giornata prosegue così:
- 11:00 – Preghiera della Liturgia delle Ore / Cattedrale di Monaco (solo su invito)
- 11:40 – Incontro con i giovani e i catecumeni / Chiesa di Santa Devota (aperto a tutti)
- 15:30 – Messa del Sabato della 5ª Settimana di Quaresima / Stadio Louis II di Monaco (registrazione obbligatoria)
- 17:35 – Partenza ufficiale / Eliporto di Monaco
La visita di Papa Leone a Monaco rappresenta non solo un momento di profonda spiritualità per i monegaschi, ma anche un richiamo ai valori cristiani per i residenti dell’Imperiese e dell’estremo Ponente ligure, molti dei quali hanno partecipato all’evento, sottolineando così l’importanza transfrontaliera di questa storica giornata.



































































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