Ci sono dolori così profondi e insondabili che, a volte, nemmeno l'aiuto più tempestivo riesce a placare definitivamente. La comunità di Costigliole d'Asti si trova oggi a piangere la scomparsa di un uomo di 51 anni, protagonista di una vicenda che ha tenuto tutti col fiato sospeso all'inizio del mese e che, purtroppo, ha trovato nelle scorse ore il suo epilogo più tragico. Nonostante l'impegno dei carabinieri che gli avevano restituito la speranza poche settimane fa, il malessere interiore ha infine preso il sopravvento.
Il primo allarme di inizio mese
La storia aveva vissuto il suo primo atto drammatico nel pomeriggio di domenica 8 marzo. In quell'occasione, la centrale operativa della compagnia dei carabinieri di Canelli aveva ricevuto la chiamata disperata della compagna dell'uomo. La donna aveva lanciato l'allarme dopo aver letto sui social network le preoccupanti intenzioni del cinquantunenne. L'intervento delle forze dell'ordine era stato fulmineo: una pattuglia della stazione di Castagnole delle Lanze e il nucleo radiomobile si erano precipitati presso l'abitazione.
I carabinieri che avevano salvato l'uomo
Un salvataggio provvidenziale
In quei minuti concitati, i militari avevano forzato una finestra per accedere al garage, trovando l'uomo privo di sensi all'interno della sua Mini Cooper, con il motore acceso e un tubo collegato all'abitacolo per saturarlo di gas tossici. Con grande prontezza, i carabinieri lo avevano estratto dal veicolo e avevano iniziato le manovre salvavita di primo soccorso, riuscendo a ripristinare il battito cardiaco e la respirazione. L'uomo era stato poi trasportato d'urgenza all'Ospedale Cardinal Massaia di Asti, un intervento eroico che sembrava aver scongiurato il peggio.
Il doloroso epilogo di oggi
Purtroppo, la fragilità e il disagio hanno continuato a tormentare l'uomo nel silenzio di questi giorni. Nella giornata odierna, la tragedia si è consumata definitivamente: il cinquantunenne si è tolto la vita all'interno del negozio della moglie. Di fronte a un gesto così estremo e intimo, la cronaca si ferma, lasciando spazio unicamente al rispetto per il dolore incommensurabile della famiglia e per una fragilità umana che, nonostante gli sforzi e l'amore di chi gli stava accanto, non ha trovato pace.
N.B. Se tu o qualcuno che conosci sta attraversando un momento difficile o sta pensando al suicidio, per favore cerca aiuto immediatamente. Non sei solo e ci sono persone pronte ad ascoltarti e a supportarti.
Puoi contattare queste risorse:Telefono Amico: Chiama il numero 02 2327 2327 (disponibile tutti i giorni dalle 10 alle 24) o utilizza il servizio di chat su www.telefonoamico.it.
Samaritans Onlus: Chiama il numero verde 800 86 00 22 (gratuito da fisso e cellulare, disponibile tutti i giorni dalle 13 alle 22).
Servizi di emergenza: Chiama il 112 o recati al pronto soccorso più vicino.
Chiedere aiuto è un segno di forza, non di debolezza. Per favore, contatta una di queste risorse o parla con qualcuno di cui ti fidi.













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