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Politica | 25 marzo 2026, 18:28

Governo, Santanchè si dimette: "Cara Meloni, obbedisco ma c'è amarezza"

In una missiva le ragioni della ministra: "Volevo che passo indietro fosse separato dalla vicenda contingente e assai diversa che ha riguardato l’on. Del Mastro, che pure paga un prezzo alto"

Governo, Santanchè si dimette: "Cara Meloni, obbedisco ma c'è amarezza"

"Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione". 

E' quanto scrive la ministra del Turismo Daniela Santanchè nella lettera di dimissioni inviata alla premier Meloni. "Ti ringrazio per i riconoscimenti e per la fiducia che mi hai dimostrato in questi anni di guida del ministero del turismo. Ho voluto (e spero mi capirai) - prosegue Santanchè - che fosse pubblicamente chiaro che eri tu a chiedermi di lasciare questo ruolo perché, come ho sempre detto, mi sarei dimessa solo di fronte a una tua esplicita e pubblica richiesta. Volevo fosse chiaro, per la mia onorabilità, che faccio un passo indietro, non dovuto solo di fronte alla richiesta che il capo del mio Partito ritiene utile e opportuna".

"Mi premeva e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio", precisa la ministra del Turismo. "Ieri forse bruscamente (capirai il mio stato d’animo) ti ho rappresentato la mia non disponibilità a una mia immediata dimissione perché volevo fosse separata sia dai commenti sul referendum perché non vorrei essere il capro espiatorio di una sconfitta che non è certo stata determinata da me, atteso anche il risultato in Lombardia e sinanche nel mio municipio".

"Volevo che le mie dimissioni inoltre fossero separate dalla vicenda contingente e assai diversa che ha riguardato l’On. Del Mastro che pure paga un prezzo alto. Chiarito questo non ho difficoltà a dire 'obbedisco' e a fare quello che mi chiedi. Non ti nascondo un po’ di amarezza per l’esito del mio percorso ministeriale, ma nella mia vita sono abituata a pagare i miei conti e spesso anche quelli degli altri. Tengo di più alla nostra amicizia e al futuro del nostro movimento. Cari saluti. Daniela". (Arm/Adnkronos)
 

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