La situazione di AMT resta al centro del confronto istituzionale, tra la necessità di garantire la continuità del servizio e l’urgenza di mettere in sicurezza i conti. Il presidente Marco Bucci, intervistato da La Voce di Genova, conferma l’impegno di Regione Liguria nel percorso di risanamento, ma sottolinea come ogni passaggio sia vincolato alle valutazioni degli organi competenti.
Il piano esiste già, e contiene una proposta operativa definita, ma dovrà essere approvato dal tribunale prima di poter diventare effettivo: “Sino a quando il tribunale non lo approva noi non possiamo fare niente” ha dichiarato Bucci, tuttavia ha illustrato con precisione i numeri dell'intervento pubblico già definito.
Il piano prevede “un'iniezione di capitale di 40 milioni” una tantum, a cui si affianca “un contributo annuale di 110 milioni”. Una cifra in crescita rispetto al passato: "Rispetto a quelli del 2024, che erano 95 milioni, sono 15 milioni in più”. L'orizzonte è quinquennale, fino al 2031, con un percorso che include ottimizzazioni interne e riduzione dei costi.
Sul tema del personale, Bucci ha preferito non anticipare nulla: “Non è approvato, quindi c'è poco da dire”. La scelta di scendere in campo finanziariamente è per il presidente una questione di responsabilità istituzionale: “Noi interveniamo perché ritengo che sia nostro dovere farlo”. Un dovere che si inscrive anche nell’idea di costruire un'agenzia regionale del trasporto pubblico locale, già annunciata nei mesi scorsi, capace di coordinare gomma, ferro e in prospettiva anche il comparto autostradale su tutte e quattro le province liguri.
Una struttura che possa garantire maggiore uniformità ed efficienza: “Oggi c’è praticamente zero comunicazione tra le aziende delle diverse province, mentre ci potrebbero essere molti effetti sinergici lavorando insieme”.
Bucci ha ricordato i risultati già ottenuti con la fusione tra AMT e ATP come conferma della direzione intrapresa: “Non solo le persone che lavorano sono molto contente, ma anche i cittadini, che con un biglietto unico si possono spostare”. Nel medio periodo, la prospettiva è quella di arrivare a un sistema ancora più integrato: “Punteremo ad avere anche il biglietto regionale, che consenta di viaggiare sia su treno che su gomma con un solo titolo”. Un traguardo ancora lontano, ma già tracciato: “Non è una cosa che succede domani, ma questo è il percorso che la Regione Liguria vuole seguire”.



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