Non solo il progetto non si farà, ma i fondi sono già stati destinati altrove. La nuova discussione in Municipio IV Media Val Bisagno chiude, di fatto, la lunga vicenda della cosiddetta “strada dei Filtri”, il collegamento tra via Trossarelli e via Struppa più volte al centro del dibattito politico, ma ritenuto oggi non realizzabile e definitivamente accantonato.
La novità emersa nelle ultime ore è rilevante: i circa 2,9 milioni inizialmente previsti a bilancio per l’opera sono stati spostati sull’intervento di riqualificazione dell’ex cinema nazionale di Molassana, progetto strategico da 7 milioni di euro complessivi legato anche a fondi europei.
Una vicenda lunga anni tra progetti, stop e polemiche
Il collegamento attraverso via dei Filtri era stato inserito nei programmi triennali come intervento di viabilità per alleggerire via Trossarelli e garantire un’alternativa alle frazioni collinari di Struppa, San Cosimo e San Martino, spesso penalizzate da una viabilità stretta e fragile.
Negli ultimi mesi però, già in consiglio comunale, la giunta aveva evidenziato una serie di criticità: rischio idrogeologico, interferenze con il rio Ruinà, vincoli della Soprintendenza, espropri e costi destinati a superare ampiamente i 3 milioni di euro. Nonostante questo, il tema è stato più volte riproposto in municipio dall’opposizione, fino alla nuova discussione che ha portato alla chiarificazione definitiva.
A spiegare nel dettaglio perché l’opera non sia realizzabile è stato il presidente del Municipio, Lorenzo Passadore, che ha aggiunto un elemento finora poco emerso nel dibattito. “Il Piano urbanistico comunale prevede che quella strada, nell’area di San Rocco di Struppa, debba essere realizzata dai privati nell’ambito di una convenzione del 1998 legata a interventi edilizi”, ha spiegato.
In sostanza, secondo quanto emerso dalle verifiche tecniche, il Comune avrebbe rischiato di utilizzare fondi pubblici per realizzare un’infrastruttura che, da piano urbanistico, spetterebbe ai soggetti privati. “Avremmo costruito con soldi pubblici una strada che compete ai privati, mettendoli nelle condizioni di edificare senza sostenere i costi delle opere di urbanizzazione”.
I vincoli tecnici: sotto la strada passa la galleria storica
A rendere ancora più complesso il quadro sono i vincoli strutturali e culturali. Sotto il tracciato della strada passa infatti la galleria della Rovinata, parte dell’acquedotto storico e bene vincolato dalla Soprintendenza. “Anche ipotizzando di superare il Puc e aumentare i costi fino a cifre molto più alte, ci sarebbe comunque il divieto di transito dei mezzi pesanti per i vincoli esistenti. Ci sono documenti tecnici che lo dimostrano”, ha aggiunto Passadore.
Dove vanno i soldi: l’ex cinema nazionale
Il passaggio chiave riguarda però la destinazione dei fondi. I 2,9 milioni non sono spariti, ma sono stati riallocati su un altro progetto della vallata: la riqualificazione dell’ex cinema nazionale di Molassana. Un intervento strategico che punta a trasformare un edificio abbandonato da oltre cinquant’anni in un polo culturale e sociale per la Val Bisagno.
Il progetto complessivo vale circa 7 milioni di euro: 4 milioni arrivano da fondi europei, mentre la restante quota deve essere coperta dal Comune. “Quei 2,9 milioni sono stati destinati al cinema nazionale perché senza quella copertura economica rischiavamo di perdere i 4 milioni del Pnrr già assegnati”, ha spiegato Passadore.
Il nuovo spazio, secondo il progetto, sarà un centro polifunzionale con teatro da circa 240 posti, spazi per eventi, attività culturali e aggregazione, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per il quartiere e per tutta la vallata.
Dalla maggioranza, la consigliera Alice Spallarossa (Lista Civica Silvia Salis), che ha chiesto chiarimenti, assieme al consigliere Maurizio Uremassi (Vince Genova) e, pur prendendo atto delle spiegazioni, ha rilanciato la necessità di trovare soluzioni alternative per la zona. “Mi auguro che si trovi un intervento concreto per migliorare viabilità e sicurezza, senza continuare a riempirci di parole e senza gravare sui cittadini”. Per Uremassi, nell'introduzione della mozione, ha chiarito che "la somma è stata stornata, con una variazione di bilancio, dal comune nel bilancio triennale 26-28 per la realizzazione della strada" e che tale scelta "è una mancata attenzione nei confronti del territorio".
Una partita chiusa (almeno per ora)
La discussione in municipio sembra segnare un punto definitivo: la “strada dei filtri”, così come concepita negli anni scorsi, non verrà realizzata. Al suo posto, le risorse contribuiranno a finanziare un progetto culturale considerato strategico per la Val Bisagno.
Resta però aperto il tema di fondo: quello della viabilità delle zone collinari di Struppa e via Trossarelli, che continua a rappresentare una criticità concreta per i residenti e che, al momento, non ha ancora trovato una soluzione definitiva.



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