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Sport | 24 marzo 2026, 11:56

L'addio lancinante a Emma: «Non ci sono parole, che lassù ti venga dato ciò che quaggiù ti è stato tolto»

L'HC Varese 1977 e il mondo dell'hockey distrutti per l'addio improvviso di una ragazza appena diciottenne che aveva giocato per due stagioni con i Mastini conquistando tutti con la sua determinazione e il suo sorriso: «Ti ricorderemo abile e determinata sul ghiaccio che tanto amavi. Un pensiero e un abbraccio alla famiglia, e in particolare alla tua mamma, persona splendida e sempre presente»

L'addio lancinante a Emma: «Non ci sono parole, che lassù ti venga dato ciò che quaggiù ti è stato tolto»

«È con il cuore colmo di dolore che la Società HC Varese 1977 saluta Emma nel suo ultimo viaggio verso il cielo»: sono le prime parole con cui la società che gestisce il vivaio dei Mastini dell'hockey saluta per sempre Emma Radaelli, che avrebbe compiuto 19 anni il 20 giugno e se ne è andata troppo presto a causa di una improvvisa e fulminante malattia che non ha potuto vincere nonostante avesse messo in pista la sua straordinaria  tenacia.

Emma, originaria di Desio, è stata in pista con l'HC Varese per due anni, il primo anno nella Serie A del Varese, quando è  partito il progetto della squadra femminile, e il secondo nella formazione che ha unito i Mastini e i Devils Milano.

«Non ci sono parole davanti a tragedie simili, personalmente ti ricorderemo abile e determinata sul ghiaccio che tanto amavi - prosegue con parole che spezzano il cuore spezzato la società varesina - Un pensiero e un abbraccio alla famiglia, alla mamma soprattutto, persona splendida e sempre presente».

«"Speriamo che lassù ti venga dato ciò che quaggiù ti è stato tolto". Ciao Emma» si conclude il messaggio che la società del presidente Andrea Longhi, che per Emma significava qualcosa di unico e speciale, non avrebbe mai voluto scrivere.

In tutti i campionati verrà osservato un minuto di silenzio in sua memoria.

Andrea Confalonieri

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