Scrutinio (quasi) concluso in Liguria per il referendum sulla giustizia, con un risultato netto che conferma il vantaggio del “no” su scala regionale e un quadro territoriale articolato tra le diverse province.
Su tutte le 1.784 sezioni scrutinate, ne manca ancora una nel genovesato, il dato complessivo vede prevalere il “no” in modo significativo, in linea con il trend nazionale ma con un’intensità maggiore, tanto da rendere la Liguria una delle regioni del Nord Italia con il risultato più marcato.
A trainare il dato regionale è soprattutto Genova. Nel capoluogo, su 653 sezioni, il “no” raggiunge il 64,02% con 175.083 voti, mentre il “sì” si ferma al 35,98% con 98.385 preferenze. Un distacco ampio, che conferma come il peso demografico dell’area genovese sia stato determinante per l’esito finale.
Il dato si riflette anche a livello provinciale, dove Genova e il suo hinterland consolidano il vantaggio del “no”, contribuendo in maniera decisiva al risultato ligure complessivo.
Diversa la situazione nelle altre province. A Imperia il “sì” prevale con il 52,76% (46.160 voti) contro il 47,24% del “no” (41.324), rendendo il territorio imperiese l’unico in Liguria a esprimersi a favore della riforma.
Alla Spezia, invece, il “no” torna avanti con il 55,04% (58.851 voti), contro il 44,96% del “sì” (48.079), mentre a Savona il risultato è più equilibrato ma comunque favorevole al fronte contrario alla riforma: 52,53% per il “no” (69.218 voti) e 47,47% per il “sì” (62.560).
A livello nazionale, il quadro conferma la tendenza ligure: il “no” si attesta al 53,74% con 14.385.753 voti, mentre il “sì” si ferma al 46,26% con 12.383.714 preferenze, su un totale di 61.533 sezioni scrutinate.
Il dato politico che emerge è chiaro: in Liguria il risultato non è solo in linea con quello nazionale, ma risulta più marcato soprattutto grazie al peso del voto genovese, dove il distacco supera i 28 punti percentuali. Un elemento che rafforza la lettura di un voto non solo tecnico, ma fortemente politico, capace di incidere sugli equilibri del dibattito nazionale.
Allo stesso tempo, la presenza di un territorio come Imperia in controtendenza evidenzia una Liguria non uniforme, con differenze territoriali che riflettono sensibilità politiche e sociali diverse all’interno della regione.



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