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Politica | 23 marzo 2026, 15:02

Referendum giustizia, a Torino affluenza oltre il 60%: il No parte favorito negli exit poll

Mezz'ora prima dello stop alle votazioni, c'è spazio per le polemiche: il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia Roberto Ravello, insieme alla senatrice meloniana Paola Ambrogio, attaccano l'Imam di Torino Brahim Baya che sui social ha pubblicato la foto della scheda mentre vota "no"

Referendum giustizia, a Torino affluenza oltre il 60%: il No parte favorito negli exit poll

A pochi minuti dalla chiusura dei seggi, il risultato più evidente del referendum sulla Giustizia è di aver riportato gli italiani alle urne. Alle 15 sono oltre il 64% i torinesi che hanno espresso il loro voto, contro una media nazionale attualmente poco sotto il 60%. Merito anche della campagna fatta dal centrodestra per il sì e del centrosinistra/pentastellati per il no, che ha di fatto reso questo weekend elettorale un appuntamento più politico che referendario.

Il no favorito

Ed in base ai primi sondaggi, al momento il no è favorito: secondo gli exit poll Opinio-Rai il no è in vantaggio con una forbice tra il 49-53% ed il sì tra il 47-51%. Numeri affini a quello di YouTrend per SkyTg24.

I politici torinesi attendono il risultato

Ed in attesa del risultato finale, nel capoluogo piemontese i partiti aspettano il risultato nelle proprie sedi. Il M5S si è dato appuntamento in via Colautti 7, dove sono presenti il consigliere regionale Alberto Unia, la deputata Chiara Appendino ed i senatori Elisa Pirro e Antonino Iaria. Ad appena dodici minuti a piedi, sempre nella zona di Borgo Vittoria, il Partito Democratico attende il risultato nel point di via Coppino.

 Alleanza Verdi Sinistra/Sinistra Ecologista ha organizzato dalle 15 l'appuntamento "Aspettiamo i risultati insieme". Mezz'ora prima dello stop alle votazioni, c'è spazio per le polemiche: il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia Roberto Ravello, insieme alla senatrice meloniana Paola Ambrogio, attaccano l'Imam di Torino Brahim Baya che sui social ha pubblicato la foto della scheda mentre vota "no". "Una vergogna - commentano- senza limiti: propaganda illegale e odio istituzionale, così si calpestano le regole della democrazia e si fomenta odio. Serve rispetto per il voto e le istituzioni".

Cinzia Gatti

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