Il Nazionale

Cronaca | 20 marzo 2026, 14:32

Nuovo attacco alla sartoria di corso Einaudi, vetrina spaccata per Dong Weng Wu. Interviene la polizia, sul posto anche il sindaco Rasero

Il commerciante cinese, già picchiato a inizio marzo, denuncia mesi di persecuzioni. I commercianti della zona: "Siamo in preda agli eventi". Giacomini: "I passaggi sono aumentati"

Nuovo attacco alla sartoria di corso Einaudi, vetrina spaccata per Dong Weng Wu. Interviene la polizia, sul posto anche il sindaco Rasero

Non c'è pace per la piccola sartoria cinese di corso Einaudi. Dopo la brutale aggressione subita il 7 marzo scorso, quando era stato accerchiato, insultato e poi picchiato con calci e pugni da una baby gang riportando un ematoma all'occhio, tagli alle mani e vistosi lividi alle gambe, Dong Weng Wu (detto Matteo) è nuovamente finito nel mirino di quello che sembra a tutti gli effetti un accanimento mirato. In quell'occasione era stata colpita alla testa anche la madre, presente nel locale.

Ieri poco prima delle 14 si è consumato l'ennesimo e inquietante episodio: la vetrina del negozio è stata mandata in frantumi utilizzando una sacca piena di pesanti pezzi di ferro lavorato. Sulla borsa, recuperata dalle forze dell'ordine, campeggiava la scritta "fuck off" e un bigliettino con un messaggio in italiano.

Il racconto della vittima e l'intervento delle autorità

Sul posto è intervenuta immediatamente la Polizia. Anche il sindaco di Asti Maurizio Rasero si è recato in corso Einaudi per accertarsi della situazione e portare solidarietà al commerciante. "Sono almeno quattro mesi che non mi lasciano in pace", ha raccontato questa mattina il sarto, che pur stanco e visibilmente preoccupato ha riaperto l'attività. "Chiamo sempre le forze dell'ordine, ma non succede mai nulla. Da noi in Cina non succedono cose simili".

Il primo cittadino ha rassicurato i presenti, dichiarando di essersi già confrontato con il questore: "Cose di questo genere non devono capitare nella nostra città", ha sottolineato Rasero. "Nei confronti di questa persona sembra ci sia un vero e proprio accanimento da parte di un gruppo di ragazzi. Da quanto ho visto, attraverso le telecamere e le fotografie scattate con i telefonini, lui immagina di sapere chi siano queste persone". I legali del sarto, gli avvocati Patrisso e Bazzano, stanno intanto formalizzando le denunce necessarie per permettere di individuare e fermare i responsabili.

L'allarme dei commercianti vicini

L'escalation di violenza ha sollevato un forte malcontento tra i negozianti del quartiere. Le testimonianze raccolte descrivono una zona sempre più difficile. La titolare di una tabaccheria affacciata su via Cavour non nasconde rabbia e delusione, ricordando come "fino a qualche anno fa la zona era un salotto di cui andare fieri", mentre ora la situazione è drasticamente peggiorata, portandola a proporre soluzioni estreme.

A fotografare il clima di insicurezza è anche Roberto Ghiazza, da 28 anni titolare del vicino Bar Ornella. "Ormai da anni siamo in preda agli eventi", spiega il commerciante, riferendo della presenza quotidiana di numerose "baby gang", gruppi composti da decine di giovanissimi che stazionano in zona soprattutto nel tardo pomeriggio. "Sono una presenza minacciosa, lo vedi dall'atteggiamento", aggiunge, lamentando anche la presunta inefficacia del sistema di videosorveglianza nell'area di piazza Campo del Palio.​

Di fronte alle proteste, l'assessore alla Sicurezza Luigi Giacomini ha voluto però difendere l'operato dell'amministrazione: "I controlli e i passaggi delle forze dell'ordine sono aumentati in maniera significativa, soprattutto nella zona del Movicentro e in piazza Astesano. Ora lasciamo che le indagini facciano il loro corso per trovare i colpevoli".

Betty Martinelli

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