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Politica | 18 marzo 2026, 08:00

Presunto dossieraggio sul Secolo XIX, Piciocchi: "Tentativo di ribaltare e decapitare il governo della Regione Liguria"

Il tema è approdato in consiglio comunale: “Non è pertinente, si evitano i problemi reali della città". Poi l'affondo a Salis: "Si erge a paladina della morale ma si sottrae al confronto. Si preferisce lavorare per screditare sistematicamente una stagione politica e tutti i suoi protagonisti"

Presunto dossieraggio sul Secolo XIX, Piciocchi: "Tentativo di ribaltare e decapitare il governo della Regione Liguria"

Tiene banco anche a Tursi il caso dei presunti dossieraggi ai danni dei giornalisti de Il Secolo XIX, che vede coinvolto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e che è approdato in consiglio comunale con un ordine del giorno di solidarietà nei confronti della redazione del quotidiano. Una vicenda che continua ad alimentare lo scontro politico, tra chi chiede chiarezza e chi denuncia un uso strumentale della questione.

A intervenire, a margine della seduta, è Pietro Piciocchi, capogruppo di Vince Genova ed ex vicesindaco, che respinge con decisione le accuse e attacca l’opposizione: "La mia posizione è molto chiara: c’è un tentativo evidentissimo di ribaltare il governo della Regione Liguria", esordisce Piciocchi, sottolineando come, a suo giudizio, tempi e modalità con cui la vicenda è emersa sollevino più di un dubbio. "Parliamo di un dossier che è tutto da dimostrare - aggiunge - e intanto sono state utilizzate parole pesantissime, come dossieraggio, che è un’accusa gravissima e che alla prova dei fatti sta già cadendo".

Il capogruppo rivendica la necessità di distinguere i piani: da un lato la solidarietà ai giornalisti, che definisce doverosa, dall’altro l’utilizzo politico della vicenda. "La solidarietà va espressa nei confronti dei giornalisti, ma quello che ho stigmatizzato è il tentativo, da parte di una certa area politica della sinistra, di cavalcare questa vicenda e di strumentalizzarla per finalità ben precise: decapitare il governo della Regione Liguria. Per me è chiarissimo".

Piciocchi contesta poi anche la scelta di portare il tema in consiglio comunale, ritenendolo fuori contesto rispetto alle competenze dell’aula. "Non c’era alcun motivo per cui questa vicenda approdasse in consiglio comunale, perché riguarda il presidente della Regione. A me piacerebbe che in quest’aula si parlasse dei temi del Comune di Genova, dei problemi concreti dei cittadini".

Nel mirino anche la sindaca, accusata di esporsi su questioni politiche ma di sottrarsi al confronto amministrativo: "Vediamo una sindaca molto attiva nell’ergersi a paladina della morale, ma che poi si sottrae sistematicamente al confronto che come opposizione le chiediamo sui temi della città, sui problemi di chi vive, lavora e abita a Genova".

Secondo l’ex vicesindaco, quanto accaduto in questi giorni si inserisce in una strategia più ampia di delegittimazione politica. "Si preferiscono colpi di teatro e operazioni mediatiche per screditare una stagione politica e i suoi protagonisti, a partire dal presidente Bucci e, chiaramente, anche da me come ex vicesindaco", afferma.

Un attacco che si chiude con una lettura più generale della situazione cittadina: "Indipendentemente dal male che possono fare a Bucci o a me, il problema è che nessuno pensa ai bisogni reali dei cittadini e allo sviluppo della città".

E infine l’affondo: "Portare questa vicenda in aula e cavalcarla mediaticamente in questo modo rappresenta un gigantesco diversivo, utile solo a distrarre l’opinione pubblica da quella che per noi è la paralisi a cui l’attuale amministrazione ha condannato Genova negli ultimi dieci mesi".

Federico Antonopulo

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