Un inseguimento lungo le strade della Valle Tanaro ha messo fine alla latitanza di un uomo che da anni sfuggiva alla giustizia. Durante un normale servizio di controllo del territorio, una pattuglia della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Cuneo, in forza alla Tenenza di Ceva, ha intercettato un'auto che procedeva a velocità sostenuta. Il conducente, un cittadino di nazionalità marocchina, non si era limitato a ignorare i limiti di velocità, ma aveva infranto diverse norme del Codice della Strada, mettendo in serio pericolo gli altri utenti della strada.
Dagli accertamenti immediati condotti dai militari è emerso un quadro di profonda irregolarità. L’uomo è risultato non solo sprovvisto di patente di guida, ma anche clandestino territorio nazionale. Tuttavia, la scoperta più significativa è arrivata dalla consultazione delle banche dati: sul soggetto pendeva un ordine di carcerazione emesso nel 2021 dalla Procura della Repubblica di Asti.
I legami con il territorio astigiano sono infatti l'elemento centrale del suo passato criminale. La condanna, ormai definitiva, era stata stabilita dal Tribunale di Asti per una serie di gravi reati commessi nell'area, tra cui furto aggravato, rapina e spaccio di sostanze stupefacenti.
Oltre all'esecuzione del provvedimento restrittivo pendente, l'uomo è stato segnalato per l'ingresso e il soggiorno illegale nello Stato. Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato trasferito presso la casa circondariale di Cuneo, dove dovrà ora espiare la condanna legata ai fatti contestati ad Asti.













Commenti