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Politica | 07 marzo 2026, 19:46

Con Mario Bovino e Roberto Marmo Azione guarda al centro e ai tanti delusi [GALLERIA FOTO E VIDEO]

Per il coordinatore provinciale "la politica deve tornare tra la gente", l'ex presidente della Provincia durissimo su Rasero: "Si ritiene uno e trino"

Con Mario Bovino e Roberto Marmo Azione guarda al centro e ai tanti delusi [GALLERIA FOTO E VIDEO]

Il centro politico astigiano trova una nuova casa e una struttura definita. Presso la sala convegni dell’Hotel Aleramo, gremita di pubblico con molte persone rimaste in piedi, si è celebrato il primo congresso comunale di Azione, un appuntamento che segna il consolidamento della formazione di Carlo Calenda sul territorio e il ritorno all’impegno attivo di figure storiche della politica locale. Al centro della scena Mario Bovino, attuale coordinatore provinciale e figura chiave di questa fase di radicamento, che ha ricevuto il testimone per costruire un’alternativa riformista e pragmatica.

La sfida di Mario Bovino: "Politica di territorio"

"Iniziamo un nuovo percorso politico di centro", ha dichiarato nel suo intervento, sottolineando come la politica debba tornare a stare in mezzo alla gente per capire i problemi reali della città. "Chi vive direttamente i problemi come noi ha vissuto il confronto diretto con le persone che vengono a bussare alla porta del Comune per i più svariati motivi, da chi perde il lavoro a chi perde la casa", ha proseguito Bovino, evidenziando la necessità di una classe dirigente che parta dall'esperienza amministrativa. "Oggi più che mai c'è bisogno di una politica di territorio. Quando ci si chiude nei palazzi, spesso non ci si rende conto delle necessità. Noi vogliamo fare qualcosa di concreto per una città millenaria come Asti". Bovino ha annunciato la nascita di una sezione pronta a lavorare su temi caldi come il lavoro, la mobilità e la sicurezza, definita "fondamentale per sentirsi liberi".

Il ritorno di Roberto Marmo: un attacco frontale al sistema "uno e trino"

Uno dei momenti più interessanti del congresso è stato il ritorno ufficiale alla politica attiva di Roberto Marmo, già sindaco di Canelli, presidente della Provincia di Asti e deputato. "Sono esattamente 13 anni, due mesi e otto giorni che non esprimo il mio pensiero sulla politica astigiana", ha esordito Marmo con un riferimento sottinteso alla vicenda giudiziaria (che lo ha visto completamente assolto) e spiegando di aver scelto Azione perché incarna "il liberalismo sociale e il popolarismo di Don Luigi Sturzo". Marmo ha chiarito il suo ruolo: "Farò lo sparring partner di Mario Bovino e di tutti quei giovani che vorranno mettersi a disposizione per creare qualcosa di nuovo".

L'ex parlamentare non ha risparmiato critiche durissime all’attuale amministrazione comunale guidata da Maurizio Rasero: "Ad Asti abbiamo un signore che pensa di essere uno e trino: sindaco della città, presidente della Provincia e, eventualmente, presidente di una banca. Ma io di uno e trino ne conosco uno soltanto e sta nell'alto dei Cieli", ha affermato, sottolineando di ritenere che questo accumulo di cariche porti a trascurare i 120 piccoli comuni del territorio. "Dimenticare i piccoli comuni vuol dire dimenticare la realtà di questo territorio. A San Giorgio Scarampi giocano a carte per chi deve fare il sindaco, una volta il cognato, una volta lo zio. Non si possono incarnare tutte le competenze: gli interessi di una città come Asti sono diversi da quelli della provincia".

Critiche all'assenza di opposizione e alle opere incompiute

Marmo ha poi sollevato il tema della mancanza di un dibattito democratico in Provincia: "Il centrodestra e il centrosinistra, che se le danno di santa ragione ad Asti, in Provincia sono insieme ad amministrare. Nessuno fa opposizione, e se non c'è opposizione non sai nemmeno fare opposizione a te stesso, va sempre tutto bene". Entrando nel merito della gestione del patrimonio, l'ex deputato  ha citato casi eclatanti di abbandono: "Avete presente Villa Badoglio a San Marzano Oliveto? Quel patrimonio immobiliare con un parco eccezionale è costato milioni all'amministrazione pubblica. In che stato è oggi? Non c'è una visione, non c'è progetto".

Infine, un affondo sulle infrastrutture: "Perché Alba è andata avanti e Asti sta rischiando di segnare il passo? Ad Alba c'è una continuità progettuale pur nella discontinuità amministrativa. Qui le opere restano incompiute, come la tangenziale per Moncalvo, dove abbiamo speso milioni per farla arrivare a Castello d'Alfero e poi è finita nel vuoto".

Il sostegno dei vertici nazionali e regionali

Il vice segretario nazionale Ettore Rosato ha portato il suo sostegno, ricordando che la politica non è un hobby ma una professione:556655 "Bisogna chiedere risultati ai professionisti. Se entriamo in un bar ci aspettiamo un caffè buono in una tazzina pulita; quando andiamo in un comune dobbiamo aspettarci la stessa professionalità", ha osservato, aggiungendo che l'obiettivo di Azione è riportare al voto i cittadini delusi. L'onorevole Osvaldo Napoli ha invece insistito sulla necessità di trasformare il "voto di opinione" in "voto di consenso", elogiando la statura di Calenda e la sua capacità di analisi.

La segretaria regionale Daniela Ruffino ha lodato la squadra astigiana, definendola "numerosa e competente", e ha ribadito l'impegno del partito su temi come la sanità e la crisi del quotidiano La Stampa. Anche il consigliere regionale Sergio Bartoli ha rimarcato l'importanza della "politica di territorio", mentre il vicesindaco di Alessandria Giovanni Barosini ha evidenziato la crescita del partito nel Piemonte Sud: "Azione è un partito liberale, pragmatico e riformista. Oggi è la prova tangibile che siamo sulla strada giusta".

Il nuovo direttivo e i volti noti in sala

Durante i lavori è stato eletto il consiglio direttivo cittadino che affiancherà il neo segretario comunale Dario Rossino. La struttura operativa vede Jose Di Paola nel ruolo di vice segretario, con una squadra composta da Domenico Guarna (lavoro e rapporti con i sindacati), Maurizio Di Lorenzo (istruzione e innovazione), Monica Rodini (politiche della famiglia), Elisabetta Moretti (comunicazione e semplificazione), Michela Pia (moglie di Bovino e figlia del dottor Aldo Pia, politiche sociali e femminili), Donato Leccaldano (sport) e Matteo Marletto (politiche giovanili).

La sala, particolarmente affollata, ha visto tra il pubblico anche presenze di rilievo come lo scenografo Ottavio Coffano, Salvatore Puglisi, già candidato sindaco di Asti per una lista civica, e Giorgio Galvagno, attuale presidente della Cassa di Risparmio di Asti, in passato più volte sindaco della città e deputato di Forza Italia, a testimonianza dell’interesse trasversale suscitato dalla nuova proposta politica di Azione.

Gabriele Massaro

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