Il Nazionale

Curiosità | 07 marzo 2026, 17:38

Stefania Belmondo, l'emozione continua: "Dalla pista al microfono, l'Olimpiade è magia. E oggi tifo per la grinta paralimpica"

La leggenda dello sci di fondo si racconta dopo l'esperienza come opinionista: dai 30 podi azzurri all’ammirazione per la grinta degli atleti paralimpici che hanno iniziato il 6 marzo la loro avventura.

Stefania Belmondo, l'emozione continua: "Dalla pista al microfono, l'Olimpiade è magia. E oggi tifo per la grinta paralimpica"

Stefania Belmondo, cuneese doc e pluricampionessa dello sci di fondo  è  stata protagonista di queste Olimpiadi tutte italiane, ma questa volta non come atleta, ma in veste di opinionista televesiva.

Per Milano-Cortina l’abbiamo appena vista in un ruolo diverso: quello di opinionista televisiva. Come ha vissuto questa esperienza e cosa le ha lasciato il contatto con i Giochi da questa nuova prospettiva?

“Questa esperienza olimpica è stata magnifica. Dal punto di vista sportivo, ma soprattutto da quello umano, mi ha dato tantissimo. Essere di nuovo presente a un evento di questa portata mi ha riempito di gioia. Per me, che ho vissuto ben cinque Olimpiadi da atleta, tornare a respirare quell’aria è stato qualcosa di davvero particolare. L’Olimpiade ha sempre un sapore speciale, qualcosa di diverso rispetto a qualsiasi altra gara, che si tratti di Coppa del Mondo o di un Mondiale”.

Di queste Olimpiadi invernali, cosa porta nel cuore? Quali sono le medaglie o le storie che l’hanno colpita di più tra i tanti successi azzurri?

“Porto con me tantissimi momenti belli. Come potrei non ricordare tutte e trenta le medaglie conquistate? Sono state tutte, indistintamente, bellissime. Mi ha appassionato la storia di ogni singolo atleta: da chi arrivava da un infortunio a chi ha vinto la sua prima medaglia. Mi sono piaciuti tutti, senza eccezioni. Ovviamente c’è stato il dispiacere per l’incidente di Lindsey Vonn; quando accadono queste cose non è mai bello, ma purtroppo fa parte di questo sport. In generale, però, voglio dire bravi a tutti, inclusi gli atleti stranieri che hanno contribuito a scrivere la grande storia degli sport invernali”.

Ieri, 7 marzo ,  sono iniziate  ufficialmente le Paralimpiadi. Quali sono le sue aspettative? Sarà ancora impegnata nel commento tecnico in TV?

“Purtroppo per queste Paralimpiadi non sarò impegnata nel commento, ma le guarderò con grande attenzione. Seguirò con un occhio di riguardo i due atleti della provincia di Cuneo, ma il mio tifo è per tutti gli italiani e per tutti gli atleti in generale. Li ammiro profondamente: sono grandi persone prima ancora che grandi campioni. Mi affascina la loro determinazione, la convinzione e quella grinta che li rende un esempio per chiunque, senza distinzioni. Dobbiamo guardare queste Paralimpiadi e imparare da questi ragazzi: ci insegnano che nella vita non bisogna mai, mai mollare”.

Barbara Pasqua

Commenti

In Breve