Dal 10 al 12 aprile 2026 il borgo di Biot tornerà indietro di otto secoli per la decima edizione di “Biot et les Templiers”, la grande rievocazione storica che negli ultimi anni si è imposta come il primo evento della Costa Azzurra per affluenza in un solo weekend.
Per tre giorni le strade del villaggio si trasformeranno in una cittadella del XIII secolo, con accampamenti medievali, tornei cavallereschi, artigiani, sfilate in costume e spettacoli immersivi.
Dopo il successo del ritorno nel 2023, oltre 100 mila visitatori in un fine settimana, la manifestazione punta ora a superare se stessa con un’edizione anniversario ancora più spettacolare.

Il tema 2026: “La Femme et le Temple”
Cuore dell’edizione sarà “La Femme et le Temple”, un filo conduttore che intende riportare alla luce il ruolo femminile nel Medioevo e nei rapporti con l’Ordine templare.
Sebbene la regola dell’Ordine, redatta sotto l’influenza di Bernardo di Chiaravalle e del fondatore Ugo di Payns, vietasse la presenza femminile tra i cavalieri, le donne ebbero un ruolo determinante come donatrici, amministratrici di beni, protettrici e talvolta “sorelle” riconosciute nelle fonti.
Figure come Eleonora d'Aquitania, Ildegarda di Bingen e Bianca di Castiglia testimoniano quanto il Medioevo non sia stato solo un mondo maschile. Anche in Provenza, e in particolare nell’antico castrum di Buzot (l’odierna Biot), le donne compaiono negli archivi come garanti, eredi e sostenitrici delle commanderie templari.
Il programma 2026 proporrà conferenze, spettacoli e rievocazioni dedicate a questo aspetto meno noto della storia.

Spettacoli, fuoco e il più grande videomapping storico
Tra le novità spiccano le esibizioni dei celebri sbandieratori italiani del Gruppo Asta, eredi della tradizione medievale piemontese, e due grandi spettacoli di fuoco che illumineranno il villaggio nelle serate di venerdì e sabato.
Confermatissimo il videomapping storico firmato dall’artista luminografo Gaspare Di Caro, con 27 mila metri quadrati di proiezioni 3D animate sulle facciate del borgo, già definito uno dei più imponenti d’Europa.
Non mancheranno i tornei equestri della compagnia Chevaux de Prestige, il suggestivo corteo notturno alle fiaccole, la ricostruzione della cerimonia di investitura di un cavaliere templare e oltre 150 ore complessive di spettacolo.

Un viaggio nel XIII secolo
La festa affonda le sue radici nel 1209, quando il conte Alfonso II di Provenza concesse ai Templari parte delle terre biotoise.
Nel XIII secolo l’Ordine, nato nel 1118 per iniziativa di Ugo di Payns per proteggere i pellegrini diretti a Gerusalemme, si estese in tutta Europa arrivando a contare migliaia di commanderie, prima della soppressione voluta nel 1307 da Filippo IV di Francia.
Oggi quella memoria rivive in un evento che unisce rigore storico e dimensione spettacolare: oltre 30 compagnie provenienti da 18 Paesi europei, 500 figuranti, un grande mercato medievale con 70 botteghe e centinaia di costumi d’epoca disponibili anche per il pubblico.
Per tre giorni Biot diventa così una macchina del tempo a cielo aperto, dove la storia non si limita a essere raccontata, ma si vive tra suoni di tamburi, clangore di spade e profumo di spezie. Un appuntamento che, alla sua decima edizione, promette di trasformare ancora una volta la Costa Azzurra nel cuore pulsante del Medioevo.






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