Il Nazionale

Cronaca | 05 marzo 2026, 07:02

Preso a calci e pugni e derubato: fermati i tre giovani autori della violenta rapina a Ivrea

I fatti risalgono al 28 febbraio scorso. La vittima ha riportato una prognosi di 30 giorni

Preso a calci e pugni e derubato: fermati i tre giovani autori della violenta rapina a Ivrea

Nel tardo pomeriggio di sabato scorso, 28 febbraio, i Carabinieri della Compagnia di Ivrea, con il supporto dei colleghi di Settimo Vittone ed Agliè, hanno effettuato tre fermi di indiziato di delitto di iniziativa della polizia giudiziaria a carico di altrettanti giovani per i reati di “rapina aggravata in concorso” e “lesioni personali aggravate prodotte mediante l’uso di armi”. 

Le manette sono scattate ai polsi di tre giovani, tutti volti già noti alle forze di polizia dell’eporediese: un ventenne tunisino senza fissa dimora; una diciannovenne italiana; un diciassettenne, anch’egli tunisino. 

Secondo la ricostruzione degli investigatori dell’Arma, i tre avrebbero commesso una violenta rapina ad Ivrea, in corso Nigra, nei pressi di un bar, il 21 febbraio scorso, ai danni di un trentenne residente in Emilia Romagna, colpito violentemente a pugni e calci nonché con l’uso di una catena, di un bastone di legno e pietre, il tutto per impossessarsi dei suoi effetti personali: due collane d’oro che portava al collo e di un braccialetto in argento. 

A seguito dell’aggressione, la vittima è stata ricoverata in ospedale con prognosi di 30 giorni. I carabinieri erano intervenuti sul posto e grazie all’analisi delle testimonianze e delle attività tecniche, sono riusciti ad individuare i tre aggressori. 

A seguito dell’arresto, il maggiorenne è stato portato in carcere ad Ivrea, la ragazza alla Casa Circondariale di Torino “Lorusso e Cotugno” e il minorenne al C.P.A. “Uberto Radaelli”.

A seguito della convalida il Tribunale di Ivrea ha disposto gli arresti domiciliari per la giovane e la custodia in carcere per il ventenne. Analogamente il Tribunale per i Minorenni ha convalidato il fermo del minore per il quale è stata disposta la custodia presso il carcere minorile.

redazione

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