Quattro agenti penitenziari feriti il 3 marzo scorso alla Casa di Lavoro di Alba, dove si sono verificati gravi episodi.
Sette internati, autorizzati a usufruire di una licenza di quattro ore e accompagnati da una docente, durante l’uscita hanno visto uno di loro allontanarsi arbitrariamente. Dopo un primo recupero, il soggetto è riuscito successivamente a far perdere le proprie tracce.
Rientrati in istituto intorno alle ore 13.00, uno degli internati, in evidente stato di alterazione alcolica, ha dato in escandescenze nei confronti del personale in servizio. Dopo circa trenta minuti di tensione e ripetuti tentativi di mediazione e contenimento, è stato condotto nel reparto, dove ha tentato ulteriori aggressioni nei confronti del personale.
Nel corso delle operazioni di contenimento sono rimasti feriti quattro agenti, con prognosi complessive pari a 50 giorni:
• 10 giorni per colpo di frusta;
• 10 giorni per lussazione al polso;
• 20 giorni per lussazione alla spalla;
• 10 giorni per contusione al polso.
Solo grazie alla professionalità e al senso del dovere del personale intervenuto è stato possibile riportare la situazione sotto controllo nel primo pomeriggio, alla presenza del Direttore dell’Istituto e del Comandante del Reparto.
Il Segretario Generale dell’OSAPP, Leo Beneduci, dichiara:
«Episodi come quello di Alba evidenziano una situazione di crescente criticità all’interno degli istituti penitenziari. Il sistema necessita di interventi urgenti e strutturali. Non è più rinviabile un rafforzamento concreto delle condizioni di sicurezza e delle tutele per il personale di Polizia Penitenziaria, quotidianamente esposto a rischi elevati nello svolgimento del proprio servizio».
L’OSAPP esprime piena solidarietà agli agenti feriti e rinnova la richiesta di misure immediate volte a garantire adeguate condizioni operative e di sicurezza.



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