Il Nazionale

Cronaca | 04 marzo 2026, 18:16

Botte alla festa della Barbera di Castagnole delle Lanze: coppia chiamata a rispondere di lesioni e danneggiamento

Un uomo residente a Magliano Alfieri e la sua compagna aggrediti con pugni e calci al volto per la musica troppo alta della loro autovettura. Citati a giudizio due residenti nel centro dell’Astigiano

Botte alla festa della Barbera di Castagnole delle Lanze: coppia chiamata a rispondere di lesioni e danneggiamento

Sono richiamati dall’atto di citazione in giudizio emesso nei giorni scorsi dalla Procura della Repubblica di Asti i fatti alla base della coda giudiziaria seguita alla "Festa della Barbera" tenuta a Castagnole delle Lanze tra il 23 e il 25 maggio 2025.

Il tradizionale evento vede il paese al confine tra le province di Asti e Cuneo promuovere la propria eccellenza vinicola con tre giorni di eventi, musica e degustazioni itineranti tra i cortili del centro storico. La sua 45ª edizione venne però segnata dal violento alterco poi finito in una colluttazione di cui fece le spese una coppia di avventori residenti a Magliano Alfieri, che aveva preso parte alla festa nella serata del sabato.

I due avevano lasciato la propria auto parcheggiata ai piedi di un’abitazione nei pressi di via IV Novembre. Rientrati alla vettura verso le ore 1.30 del 26 maggio, e intenti a risalirvi per lasciare il paese, vennero aggrediti, prima verbalmente e poi fisicamente, da un’altra coppia, residente in quella casa.

A scatenare la discussione, l’eccessivo volume della musica diffusa dagli altoparlanti dell’automobile. Secondo la ricostruzione effettuata dal pubblico ministero Isabella Nacci sulla base degli accertamenti condotti dai militari della locale stazione dei Carabinieri, dopo una prima richiesta di abbassare il volume della musica, l’uomo ora rinviato a giudizio per lesioni volontarie (classe 1987, è difeso dall’avvocata Rossella Glicora) sarebbe passato rapidamente ai fatti, sferrando un violento pugno al volto del conducente dell’auto.

Al quel primo colpo ne sarebbero seguiti altri, insieme a un calcio che colpì la vittima al viso una volta che questi, finito a terra, era riverso a terra.  Quest’ultimo venne soccorso e trasportato in ospedale a Verduno, dove gli vennero riscontrate fratture alle ossa nasali, con una prognosi di 21 giorni.

Di lesioni volontarie dovrà rispondere anche la compagna del primo imputato, classe 1990, difesa dalla stessa legale, accusata di avere colpito in faccia con un violento schiaffo la compagna dell’uomo aggredito quando questa era intervenuta per cercare di separare i due litiganti. Quest’ultima, che insieme al compagno è invece tutelato dall’avvocato Roberto Ponzio, aveva in mano un calice di vino, che frantumandosi le causò alcuni tagli. La donna accusò ferite a un ginocchio, a una gamba e a una caviglia, per una prognosi di dieci giorni.

La stessa donna è poi accusata del reato di danneggiamento, in quanto faceva cadere e quindi rompeva gli occhiali da vista della sua vittima.

I due imputati dovranno comparire di fronte al giudice di pace nell’udienza fissata per martedì 10 marzo.

E. M.

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