Mattinata ad alta tensione in Barriera di Milano. Il parco Sempione è stato sgomberato con un intervento congiunto delle forze dell’ordine iniziato alle 8 del mattino. Sul posto sono arrivati polizia, guardia di finanza, carabinieri e polizia locale, che hanno cinturato l’area dando avvio alle operazioni. Presenti anche i rappresentanti della Circoscrizione 6 e della Regione Piemonte, oltre al personale del 118 e ai servizi sociali, per seguire da vicino un’azione attesa da tempo dai residenti.
Fin dalle prime ore le forze dell’ordine si sono trovate davanti a una situazione pesante. All’interno dell’area sono stati trovati accampamenti abusivi veri e propri, con giacigli di fortuna e anche alcuni fuochi accesi. Intorno, un’ingente quantità di rifiuti abbandonati che da tempo contribuiscono al degrado del sito e rendono ancora più evidente lo stato di abbandono dell’ex impianto sportivo.
Durante le operazioni, che hanno interessato oltre 30 persone presenti nell’area, sono scattati controlli e identificazioni. Tre presunti spacciatori sono stati fermati già nelle prime fasi dell’intervento, mentre almeno altre tre persone sono state portate in identificazione. L’area è stata messa sotto controllo e chi occupava abusivamente gli spazi verrà denunciato per occupazione abusiva di suolo privato, trattandosi di un’area che risulta ancora di proprietà privata.
L’intervento, fortemente voluto dal questore e dal prefetto, punta alla bonifica di uno spazio, lavori che saranno fatti da Rfi, che da anni è al centro di segnalazioni e criticità. Dopo le operazioni che hanno riguardato altri luoghi problematici del quartiere – come l’ex Gindrand, l’ex Carlini e via Fossata – ora tocca al parco Sempione, uno degli spazi più simbolici del degrado urbano in Barriera.
Da anni quell’area è diventata infatti il simbolo di abbandono e insicurezza. Il parco, parzialmente chiuso e inutilizzato, si è trasformato in quello che molti residenti chiamano ormai "tossic park": recinzioni divelte, strutture fatiscenti, segni evidenti di occupazioni abusive e di frequentazioni problematiche. Una ferita urbana nel cuore del quartiere che si trascina da troppo tempo.
A rendere ancora più pesante il quadro è la presenza, proprio accanto, dell’ex azienda Gindrand, anch’essa per anni oggetto di degrado e recentemente demolita. Un intero isolato che per lungo tempo ha rappresentato uno dei punti più critici della zona, tra insicurezza percepita e continue segnalazioni dei cittadini.
Alle 10 del mattino sono inoltre iniziate le operazioni di bonifica, con l’obiettivo di mettere definitivamente in sicurezza il sito. L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di interventi che riguardano questa parte della città, anche in vista della riapertura della stazione Rebaudengo Fossata. Il tratto interessato verrà infatti spianato e verranno rimosse le recinzioni fino all’avvio dei cantieri legati alla futura linea della metropolitana 2.
La Circoscrizione 6 ha seguito da vicino tutte le fasi dell’intervento, lavorando al fianco delle istituzioni coinvolte. "Come Circoscrizione ci siamo impegnati in questi anni per riappropriarci degli spazi. Ringraziamo l’importante intervento delle forze dell’ordine che permetterà di recuperare un’area aperta alla città. Non cantiamo vittoria, ma arriveranno servizi importanti e ci impegneremo per dare un nuovo volto a quest’area", ha dichiarato il presidente della Circoscrizione 6, Valerio Lomanto.
Sul posto era presente anche l’assessore regionale alle Politiche sociali Maurizio Marrone, che ha parlato di un intervento simbolico per il quartiere. "È un segnale forte di attenzione e di intervento concreto da parte del governo Meloni, che manda fondi per il decoro e gli spazi verdi nel quartiere di Barriera. Questo spazio appartiene alle famiglie e ai cittadini, non agli spacciatori. Alla riqualificazione urbana deve andare di pari passo quella sociale, anche con il Centro Unione per anziani. Sul futuro dell’area dei privati il problema saranno le tempistiche, perché dovrà intervenire l’agenzia: ci sono tante aspettative, ma negli ultimi mesi sono state oscurate dalle nuove occupazioni. Sul parco Sempione si lavorerà insieme alle associazioni, al pubblico e alla Circoscrizione".
Proprio la parte adiacente dell’area dovrebbe essere recuperata grazie al coinvolgimento dell’associazione IPA e di un centro d’incontro, con l’obiettivo di restituire spazi di socialità e servizi al quartiere.
Resta ora il nodo del futuro complessivo dell’area.
L’amministrazione comunale aveva infatti annunciato nei mesi scorsi l’intervento di soggetti privati nelle ex piscine Sempione, interessati ad acquistare l’area e avviare un progetto di riqualificazione. Un’ipotesi che, se concretizzata e unita alle recenti operazioni di sgombero e bonifica, potrebbe finalmente trasformare quello che per anni è stato un simbolo di degrado in una nuova opportunità per Barriera di Milano.






















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