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Politica | 02 marzo 2026, 18:42

Scossone nella Lega a Sanremo: Ventimiglia e Lupi lasciano il partito e aderiscono al progetto del generale Vannacci

Dopo l’uscita del generale e la nascita di Futuro Nazionale, due storici esponenti locali salutano la Lega e cambiano gli equilibri in Consiglio comunale

Scossone nella Lega a Sanremo: Ventimiglia e Lupi lasciano il partito e aderiscono al progetto del generale Vannacci

Terremoto nella Lega a Sanremo. Quello che era presumibile dopo l’uscita in centro di Daniele Ventimiglia e Marco Lupi con il generale Roberto Vannacci, che è appena uscito dal carroccio e si appresta a creare il nuovo partito ‘Futuro Nazionale’, i due storici appartenenti al partito di Salvini se ne vanno. La conferma è arrivata poco fa da entrambi, che confermano l’uscita dalla Lega e l’ingresso nel nuovo partito di Vannacci.

Questa mattina, lo ricordiamo, la Lega provinciale era intervenuta dopo le notizie del fine settimana scorsa ed ora arriva la riflessione di Daniele Ventimiglia, ormai ex segretario cittadino e vice segretario provinciale: “Dopo una lunga e approfondita riflessione politica e personale, ho deciso di lasciare la Lega per aderire a Futuro Nazionale, il progetto politico del Generale Roberto Vannacci con il quale condivido da tempo un rapporto di leale amicizia. Tutto ciò nasce dalla consapevolezza che negli ultimi anni la Lega abbia progressivamente perso la coerenza nelle proprie scelte politiche, allontanandosi da quei valori e ideali che mi avevano spinto ad impegnarmi con passione e determinazione. Ritengo inoltre che la Lega non sia stata in grado di recepire e comprendere pienamente le ragioni del malcontento della base a livello territoriale, come se la base non meritasse ascolto, rispetto e risposte concrete”.

“In questi anni – prosegue Ventimiglia – ho dato tutto me stesso all’impegno politico del partito, senza mai risparmiarmi, con passione e serietà. Con orgoglio ho riportato la Lega in Consiglio comunale a Sanremo e in Consiglio provinciale a Imperia. Ho lavorato con spirito di servizio in occasione delle elezioni regionali e politiche, sostenendo con convinzione e senso di responsabilità i candidati indicati dai vertici del partito. I risultati ottenuti – che mi hanno visto essere il candidato più votato per due tornate consecutive alle elezioni comunali – testimoniano il rapporto diretto e sincero che ho costruito con voi, fondato sulla presenza costante, sull’impegno e sulla coerenza. Oggi in Futuro Nazionale ritrovo quella chiarezza di valori, quella determinazione e quella attenzione al territorio che considero imprescindibili. Continuerò a lavorare con lo stesso impegno di sempre, nell’interesse esclusivo della nostra comunità e di tutti i cittadini che ho l’onore di rappresentare”.

Gli fa eco Marco Lupi, leghista della prima era e già assessore e consigliere comunale di opposizione, sempre nel partito che fu di Bossi e poi di Maroni e ora Salvini:
“Dopo 34 anni di iscrizione e di militanza, sento il dovere di comunicarvi la mia decisione di lasciare il partito. È stata una scelta lunga e non facile, maturata nel tempo. La Lega per me non è stata soltanto un’esperienza politica: è stata una famiglia. In questi 34 anni ho condiviso con voi battaglie, entusiasmo, sacrifici, momenti di gioia e anche momenti difficili. Ho vissuto esperienze che hanno segnato profondamente la mia vita personale ed umana, oltreché politica. Con il rispetto e l’affetto che porto a questa storia, sento che il percorso del partito nel tempo si è evoluto in una direzione nella quale, oggi, faccio più fatica a riconoscere gli ideali che mi avevano avvicinato all’inizio. Non è solo una sensazione personale: simbolicamente ha pesato anche il fatto che persino il padre fondatore della Lega, il senatore Umberto Bossi, abbia dichiarato di non riconoscersi più in questa Lega, arrivando addirittura a votare un altro partito alle ultime elezioni europee. In modo diverso ma con analoga sincerità, anch’io oggi avverto la stessa distanza da ciò che un tempo sentivo profondamente mio”.

Un pensiero particolare da Lupi a Flavio Di Muro, sindaco di Ventimiglia: “Ebbi il piacere di invitarlo a parlare – dice Lupi – durante un comizio per la sua prima esperienza su un palco quando io ero responsabile degli enti locali e lui rappresentava con entusiasmo i giovani della Lega. Vederne il percorso e la crescita istituzionale è motivo di sincera soddisfazione. Allo stesso modo, rivolgo un augurio sentito all’amico Alessandro Piana, nostro Assessore Regionale che dieci anni fa ha di fatto raccolto il mio testimone all’interno del partito, raggiungendo incarichi di grande responsabilità, ricoperti con competenza, dedizione e professionalità. Ad entrambi auguro di continuare a lavorare per il bene della nostra comunità, proseguendo nel cammino intrapreso e ottenendo le soddisfazioni importanti che meritano. Ai militanti tutti e alla Lega stessa auguro il meglio per il loro futuro e per il futuro di questa Nazione”.

Ora, ovviamente, muterà anche la posizione di Daniele Ventimiglia in Consiglio comunale, dove sarà totalmente assente la Lega tra i banchi dell’opposizione. È infatti certo che l’ex segretario cittadino si presenterà con il nuovo partito del generale Vannacci all’interno dell’assise matuziana.

Carlo Alessi

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