Il delicato tema della sicurezza torna a infiammare il dibattito politico cittadino, trasformandosi in uno scontro frontale. Le recenti spaccate notturne che hanno colpito le attività del centro storico, in particolare i ripetuti furti ai danni della gioielleria Scarpa e del negozio di lusso Imagine in via Cavour, hanno spinto l'opposizione in Consiglio comunale a diffondere un durissimo comunicato stampa. Nel mirino c'è direttamente l'assessore alla Sicurezza, Luigi Giacomini.
"Città sempre più insicura"
Secondo i rappresentanti della minoranza, gli episodi criminali di questi giorni non sono casi isolati, ma il riflesso di un quadro di crescente insicurezza e senso diffuso di abbandono percepito dai cittadini, richiamando alla memoria anche i recenti e preoccupanti fatti avvenuti nella zona di Viatosto. L'opposizione punta il dito contro l'assenza di risposte adeguate da parte dell'amministrazione comunale e, in particolar modo, accusa l'assessore Giacomini, segretario provinciale di Fratelli d'Italia, di minimizzare costantemente il problema senza assumersi le dovute responsabilità politiche e amministrative.
L'attacco si fa poi più specifico e personale: Le dichiarazioni rese dall’attuale assessore alla Sicurezza sembrano non accorgersi dell’escalation di eventi criminali che stiamo registrando ad Asti e rifiuta di assumersi ogni responsabilità, dando la colpa alla mancata vigilanza individuale dei cittadini, alle altre istituzioni, ai ‘maranza’.
La richiesta di dimissioni immediate
Per l'opposizione è inaccettabile l'assenza di un piano d'azione credibile, misurabile e che sia, soprattutto, immediatamente attuabile per tutelare i cittadini e i commercianti. Nel comunicato si evidenzia inoltre come "manchi una vera rete di prevenzione al disagio" e si sottolineano le gravi carenze strutturali delle forze dell'ordine, costrette a operare con risorse limitate e organici gravemente sottodimensionati. Su questo punto, viene contestata all'assessore l'incapacità di richiedere maggiore attenzione e risorse per Asti ai suoi stessi colleghi di partito al governo.
La conclusione del comunicato non lascia spazio a compromessi: Dopo quattro anni di completa inerzia, di fronte a una città più insicura di prima, chiediamo con fermezza le dimissioni immediate dell’assessore alla Sicurezza di Asti. Non ne possiamo più di sentire in Consiglio comunale proposte strampalate tipo ‘facciamo venire i paracadutisti al Movicentro’ oppure parlare di ‘risorse’ senza nemmeno informarsi sui fatti. Abbiamo atteso oltre quattro anni per azioni e interventi concreti, sono arrivate solo chiacchiere e farneticazioni. Un affondo che promette di accendere ulteriormente il dibattito nelle prossime sedute consiliari.













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