Era il 21 luglio del 2025 quando su Targatocn scrivevamo un articolo sul grande successo degli eventi organizzati nel mese di luglio a Cuneo.
Niente Illuminata, in quella che doveva essere l'edizione dei 10 anni, ma concerti, musica e tantissime persone in città, in un luglio che così vivo, partecipato e, soprattutto, apprezzato, a Cuneo non si vedeva da anni.
Quattri serate, dal 17 al 21 luglio, con concerti e spettacoli dal vivo, dagli Eiffel 65 ai Tiromancino. Protagonista dell'organizzazione, assieme al Comune, anche Confartigianato, che nel 2025 ha festeggiato i suoi primi 80 anni.
E poi la prima edizione di Drink Art, con musica e aperitivi in via Roma e con tanti locali coinvolti, dj set e divertimento.
Un luglio davvero bellissimo per Cuneo, senza che ci siano stati disordini di alcun tipo.
Cosa succederà in questo 2026?
L'estate prima del voto per il rinnovo dell'amministrazione - Cuneo andrà ad elezioni nella primavera del 2027 - non potrà non essere almeno all'altezza di quella scorsa.
Eppure, al momento tutto tace.
Mentre il Comune di Mondovì ha già annunciato il ricco calendario di eventi e il festival Movì, con tanti nomi ancora da svelare, l'Anima Festival ha presentato il cartellone di concerti che, al via a luglio, vivrà il momento clou a settembre, con Baglioni e Cocciante, e così anche Collisioni, che porterà sul palco di piazza Medford artisti del calibro di Ben Harper, oltre ad Alfa, Morad e altri, il Comune di Cuneo per ora non ha dato alcun segnale.
Non pubblicamente, almeno. Perché pare che, nelle segrete stanze del potere, qualcosa si stia muovendo. E che si stia cercando di coinvolgere le associazioni del territorio.
Per riportare la musica in piazza Galimberti, gratuitamente come lo scorso anno.
Ma con quali risorse?
Confartigianato, nel 2025, aveva coperto molti costi, organizzando due dei quattro concerti per festeggiare i suoi 80 anni. Gli altri due li aveva organizzati il Comune.
Per l'estate 2026 sono in corso interlocuzioni, ma potrebbe essere già tardi, perché servono sponsor, progettazione e, come già avevamo scritto un anno fa e come fanno nella altre città della Granda, bisogna avere il coraggio di chiedere un contributo al pubblico.
Non per escludere, ma per valorizzare, costruire un’offerta sostenibile, che porti in città artisti di rilievo, palchi ben strutturati, un calendario solido.
Attendiamo di sapere che cosa succederà la prossima estate in città.
E se ritornerà l'evento Drink Art, come tanti auspicano. Al momento gli organizzatori non si sbilanciano, ma il successo è stato tale, l'estate scorsa, che sarebbe un peccato non riproporlo, di concerto con gli eventi che proporrà il Comune.

La sindaca Patrizia Manassero aveva così commentato, alla chiusura degli eventi della scorsa estate: "La parola che ho sentito di più in questi giorni è ‘finalmente’. Finalmente, dopo tanti anni, sono tornati i grandi concerti in piazza Galimberti, mentre via Roma si anima con gli aperitivi. Un inizio, una scommessa pienamente riuscita, che può solo migliorare. Una frase che invece sento sempre meno è ‘a Cuneo non c’è mai niente da fare’. Per rimanere in tema, la musica sta cambiando, con una città sempre più vivace e attrattiva per tutte e tutti."
Vedremo se sarà davvero così.



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