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Sport | 28 febbraio 2026, 07:49

Via ai playoff con Varese-Alleghe. Pronostico? 50% e 50%. Ma qualunque cosa accadrà, la faremo accadere noi

Acinque Ice Arena, ore 18.30: via ai quarti di finale con gara 1 contro la squadra peggiore non solo per i Mastini. Paura di essere eliminati? No, e non perché non possa accadere. Ma perché, come diceva Bryan Lefley, se gli uomini sono artefici del proprio destino, a volte è anche il destino a scegliere il futuro degli uomini. E in un playoff basta una virgola al posto di un punto per spostare il finale un po' più avanti. L'abolizione dei rigori? Cambiare le regole in corsa, no

Via ai playoff con Varese-Alleghe. Pronostico? 50% e 50%. Ma qualunque cosa accadrà, la faremo accadere noi

Quanta paura abbiamo dell'eliminazione dei Mastini ai quarti per mano dell'Alleghe? Nessuna. E non perché non possa succedere, né perché non conosciamo le possibili conseguenze di un esito simile dopo una finale vinta, una finale persa e una semifinale persa nelle tre stagioni precedenti. I gialloneri non sono così superiori e continui da non rischiare, anzi crediamo che le percentuali di passare il turno siano 50% e 50% o, addirittura, possano essere leggermente a favore degli agordini, l'avversario peggiore dei Mastini non tanto per la cabala (3 vittorie su 4 per le Civette sin qui) ma perché potrebbe da un momento all'altro ritrovare se stesso e, cioè, il ruolo iniziale di anti-Caldaro (per potenziale offensivo, solidità della rosa, fame arretrata) svuotato dall'atroce disillusione della finale strapersa in Coppa Italia. No, non abbiamo paura per altri motivi.

Non l'abbiamo perché, come disse Bryan Lefley negli anni Novanta, prima che il cielo lo portasse via, se gli uomini sono artefici del proprio destino, a volte è anche il destino a scegliere il futuro degli uomini. Quindi, in un playoff e in uno sport come l'hockey, basta spostare una virgola al posto di un punto perché un capitolo non si chiuda, ma prosegua alla pagina successiva della storia. E quella "virgola", chiamala Buono e chiamala Pisarenko, fin qui per motivi diversi ancora incompiuti, o chiamala immortalità - cioè quel destino incarnato nella vecchia guardia giallonera, in piedi sul ghiaccio (Schina, Borghi, Mazzacane, Bertin, ma anche i senatori aggiunti Re e Terzago), in panchina (Raimondi), in balaustra (Vanetti, Piroso) o sugli spalti, dove s'annida un cuore duro a morire -, nel momento del dunque spunta spesso nelle pieghe del romanzo varesino più che in quello di chiunque altro.

Non abbiamo paura perché sappiamo che tutti si prenderanno le loro responsabilità, nel bene e nel male, comunque vada.

Non abbiamo paura perché, anche se certe cose non ci sono andate giù e non ci andranno mai giù e rivorremmo il clima familiare e tutti gli amici di sempre accanto ai Mastini, il richiamo della foresta alla fine è troppo forte per non sperare di farcela perfino dopo tre 1-0 consecutivi firmati in power play all'overtime, cioè l'impossibile e l'impronosticabile, pur di arrivare in semifinale a ritrovare l'Aosta o, perché no, il Fassa

Oggi conta il qui e l'ora, più avanti valuteremo il domani in base al presente ma anche al passato. 

Chi si augura giornalisti equilibrati (l'equilibrio, quando c'è di mezzo la stampa, è l'alibi di chi nasconde un guinzaglio e, quindi, un padrone) prima dei playoff o di qualunque cosa debba succedere, è sulla strada sbagliata. I Mastini non batteranno mai l'Alleghe con l'equilibrio o le rivoluzioni silenziose - le rivoluzioni, per essere tali, non sono né silenziose né indolori - ma, se ci riusciranno, accadrà solo grazie a passione, battaglia e follia. Com'è sempre stato e come sempre sarà. E la rivoluzione, se mai ci sarà, la faranno le persone dotate di quella stessa passione, capaci di andare in battaglia con ben più di un pizzico di follia. Non certo gli equilibristi.

Nb: decidere come ha fatto l'AIHG - ovvero l'associazione delle società - di abolire i rigori a pochi giorni dai playoff in caso di parità dopo il primo supplementare in luogo di un primo overtime in 5 contro 5 di 20 minuti dopo il rifacimento del ghiaccio e, in caso di ulteriore parità, di un secondo in 3 contro 3 sempre di 20 minuti (e via così finché vincerà chi segnerà per primo, tranne che in caso di gara decisiva, quando anche il secondo supplementare e gli eventuali successivi saranno in 5 contro 5), non è né giusto né sbagliato. È una scelta, semplicemente, dilettantistica. E non perché si rischierà di giocare fino a mezzanotte in un campionato semi professionistico ma perché, come ha scritto un grande giornalista come Massimo Soncini, «cambiare le regole in corsa: no».

Playoff, quarti di finale al meglio delle cinque gare
Oggi: Caldaro-Feltre (19.30), Aosta-Fassa (20), Varese-Alleghe (Acinque Ice Arena, ore 18.30), Appiano-Pergine (18)
Gara-2 a piste invertite: martedì 3 marzo (Alleghe-Varese alle 20.30)
Gara 3: giovedì 5 marzo (Varese-Alleghe alle 20.30)
Eventuale gara 4: sabato 7 marzo. 
Eventuale gara 5: martedì 10 marzo.
Regolamento: in caso di parità al 60', overtime di 20 minuti in 5 contro 5 (chi segna per primo, vince), poi eventuale altro overtime di 20 minuti in 3 contro 3 e così via (in caso di gara decisiva, anche il secondo overtime è in 5 contro 5)

Semifinali al meglio delle cinque gare dal 14 al 24 marzo tra le vincenti di Caldaro-Feltre e Appiano-Pergine da una parte del tabellone e tra chi la spunterà tra Aosta-Fassa e Varese-Alleghe dall'altra.

Finale al meglio delle sette gare dal 28 marzo all'11 aprile.

Andrea Confalonieri

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