Sacchi squarciati, cartoni bagnati, avanzi di cibo e plastica sparsi lungo il civico 43 di via Scarlatti, quartiere Barriera di Milano. Una situazione che, secondo chi vive nella zona, va avanti da mesi e che starebbe peggiorando con il passare del tempo.
Una vera discarica a cielo aperto
“Alle sei del mattino sembra di essere davanti a una discarica a cielo aperto”, racconta una residente del palazzo. “Durante la notte qualcuno rovista nei cassonetti, tira fuori i sacchi e li lascia per terra dopo aver cercato quello che gli interessa. Il risultato è che la strada resta invasa dai rifiuti fino all’intervento degli addetti alla raccolta”.
Secondo le testimonianze raccolte, il fenomeno si ripeterebbe quasi quotidianamente. Anche di giorno. Ignoti aprirebbero i contenitori dell’immondizia per cercare materiali da recuperare o oggetti riutilizzabili, ma senza preoccuparsi di riporre i sacchi all’interno. Il contenuto finisce così sparso sul marciapiede e talvolta persino sulla carreggiata.
Danno estetico e problemi igienici
Oltre al danno estetico, i residenti segnalano anche problemi igienici. “Con il cibo lasciato a terra arrivano piccioni e altri animali. In estate l’odore diventa insopportabile”, spiega un altro abitante del civico 43. “Paghiamo tasse elevate e pretendiamo almeno di uscire di casa senza dover fare lo slalom tra i rifiuti”.
I cittadini chiedono soluzioni strutturali: dall’installazione di cassonetti più sicuri fino a un potenziamento della videosorveglianza. “Non vogliamo criminalizzare nessuno - precisano - ma la situazione è diventata insostenibile”.



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