Nell’ultimo Consiglio comunale, dai banchi della maggioranza il capogruppo di Centro per Cuneo, Vincenzo Pellegrino, riprendendo una suggestione degli Anni Novanta dell’allora sindaco, Beppe Menardi, ha lanciato un’idea che sta facendo discutere la città: realizzare un parcheggio interrato in piazza Galimberti su due piani: uno destinato alla rotazione delle auto e l’altro per i furgoni e i servizi del mercato (clicca qui).
Dall’opposizione, Claudio Bongiovanni di Cuneo Mia, che nell’Assemblea municipale aveva evidenziato il problema dello stato di degrado in cui si trova la pavimentazione a porfido dell’area, sottolinea la sua contrarietà all’ipotesi.
“La proposta di Pellegrino - afferma - era nel programma elettorale della coalizione che ha sostenuto la sindaca Manassero e poi era stata inserita dall’Amministrazione anche sul Documento Unico di Programmazione. Quindi non è una novità. Noi da sempre siamo contrari ai parcheggi sotterranei nel centro urbano - piazza Europa insegna - visto anche quanto accaduto a Torino, diventata insieme a Milano una delle città più inquinate d’Europa”.
Nel concreto? “I morti per inquinamento - in particolare da biossido d’azoto emesso dalle automobili, nel Nord Italia che 'vanta' i livelli più elevati di inquinamento da polveri sottili in Europa - sono stati stimati in decine di migliaia. Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna sono tutte al di sopra del dato medio nazionale di 79 morti ogni 100.000 abitanti. Fra le città, in termini assoluti, Milano e Torino guidano questa poco onorevole classifica. Ciò soprattutto a causa della grande presenza di automobili e ricordiamo che Cuneo è una delle città d’Italia con il più alto tasso di vetture pro capite. La soglia di emissioni inquinanti stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità viene spesso superata anche sul nostro territorio. Fa più scalpore però un albero che cade su un’automobile o che potrebbe cadere su una persona, rispetto ai tanti morti per inquinamento e per incidenti stradali nei centri urbani”.
Quindi? “Riteniamo che le automobili debbano restare fuori dalla città facendo sempre più spazio al verde. La nostra idea sarebbe quella di avere una piazza Galimberti sostenibile sotto l’aspetto ambientale, ma sappiamo bene che l’operazione richiederebbe uno studio adeguato e occorrerebbe un inserimento particolare nel contesto storico di una piazza tutelata dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Culturali”.
Cosa condividete della proposta di Pellegrino? “La parte riguardante il totale abbattimento delle barriere architettoniche e la pedonalizzazione, ma vista la particolare posizione della piazza sarebbe bene mantenere l’accesso ai mezzi pubblici elettrici”.



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