Fino al 5 giugno 2026, l’esposizione “Leonardo da Vinci: all’incrocio tra arti e scienze” accompagna il pubblico in un’esperienza immersiva a 360 gradi, tra modelli monumentali, installazioni multimediali e riproduzioni dei dipinti più celebri.
Un progetto che segna la prima tappa della rinascita culturale dell’edificio ottocentesco nel cuore del quartiere Libération.

Dalla stazione al polo culturale
Costruita tra il 1891 e il 1892 su progetto di Prosper Bobin, già autore della Gare du Nord di Parigi, la Gare du Sud fu per un secolo snodo ferroviario strategico verso Grasse e Digne.
Dopo la dismissione nel 1991 e anni di incertezze – tra ipotesi di demolizione e progetti commerciali – l’edificio è stato progressivamente restituito alla città.
Oggi la trasformazione si compie con la nascita della Halle de la Découverte: uno spazio culturale modulare, aperto e intergenerazionale, pensato per coniugare patrimonio storico, divulgazione scientifica e partecipazione pubblica.
Accanto alla già attiva Bibliothèque Raoul Mille, il nuovo polo ambisce a diventare un punto di riferimento stabile per la vita culturale nizzarda.

Leonardo, il genio multidisciplinare
Il percorso espositivo si articola in cinque sezioni tematiche – ingegneria, aeronautica, urbanistica, anatomia e pittura – restituendo la complessità di un pensatore che ha saputo fondere osservazione empirica e immaginazione creativa.
Ingegneria. Carrucole, ingranaggi, ponti girevoli e macchine da guerra prendono forma in grandi modelli ricostruiti. Tra le installazioni più spettacolari, il carro armato e i dispositivi meccanici ispirati allo studio sistematico della natura.
Aeronautica. Il sogno del volo attraversa oltre trent’anni di ricerche leonardesche. In mostra, una monumentale ala volante di sette metri e la celebre “vite aerea”, antesignana dell’elicottero, testimoniano l’intuizione visionaria dell’artista-scienziato.
Urbanistica. Segnata dalle epidemie che colpirono Milano alla fine del Quattrocento, la riflessione di Leonardo sulla “città ideale” proponeva una struttura su più livelli, capace di separare flussi, merci e rifiuti in nome dell’igiene e della funzionalità. Un’idea sorprendentemente moderna, raccontata attraverso video 3D e plastici ricostruttivi.
Anatomia. Autodidatta e instancabile sperimentatore, Leonardo sezionò oltre trenta cadaveri per comprendere i meccanismi del corpo umano. Le riproduzioni dell’“Uomo Vitruviano” e delle tavole anatomiche dedicate al cuore dialogano idealmente con le moderne tecniche di imaging, rivelando l’attualità delle sue osservazioni.
Pittura. Diciotto riproduzioni riunite in un unico spazio ripercorrono la rivoluzione estetica del maestro: prospettiva, studio della luce, tecnica dello “sfumato” e profonda conoscenza anatomica culminano in capolavori come la Gioconda e la Dama con l’ermellino.

I codici e l’eredità scientifica
Cuore pulsante dell’esposizione sono i codici leonardeschi: oltre 7.000 pagine manoscritte giunte fino a noi, oggi consultabili in formato digitale grazie a una tavola interattiva. Disegni, appunti e schizzi rivelano un pensiero in cui arte e scienza non sono compartimenti separati, ma parti di un unico sistema di conoscenza.
Il programma collaterale prevede incontri con studiosi internazionali, visite guidate e attività ludiche per famiglie, a conferma della vocazione divulgativa della nuova Halle.
Una visione per il futuro
La Halle de la Découverte non si fermerà alla mostra inaugurale. Il progetto comprende un FabLab con stampanti 3D e strumenti di realtà virtuale, un’artoteca per il prestito di opere d’arte, una ludoteca, spazi espositivi temporanei e una BDthèque dedicata al fumetto contemporaneo.
L’obiettivo è chiaro: fare della cultura un’esperienza quotidiana, accessibile e condivisa.
Con Leonardo come guida simbolica, Nizza sceglie di inaugurare il suo nuovo spazio culturale sotto il segno dell’invenzione e della conoscenza. Un ritorno alle origini del Rinascimento per immaginare, ancora una volta, il futuro.









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