Il Nazionale

Cronaca | 19 febbraio 2026, 09:57

Cairo piange Giorgio Garra, consulente del lavoro e politico

Aveva 82 anni

Cairo piange Giorgio Garra, consulente del lavoro e politico

Cairo Montenotte e l’intera Val Bormida piangono la scomparsa di Giorgio Garra, noto commercialista e consulente del lavoro, spentosi all’età di 82 anni. Garra, figura storica della vita amministrativa locale, lascia un vuoto profondo tra colleghi, amici e cittadini che lo ricordano per competenza, dedizione e integrità.

Per decenni ha guidato lo studio di via Colla, oggi condotto dalle figlie Alessandra e Caterina, entrambe impegnate nella politica locale: la prima vice sindaco di Millesimo, la seconda assessore del Comune di Cairo. 

La sua professionalità e il forte legame con il territorio lo hanno portato a ricoprire ruoli di rilievo: consigliere, vice sindaco e assessore comunale al Bilancio nelle legislature guidate da Osvaldo Chebello, e assessore provinciale nella giunta di Angelo Vaccarezza.

"L’amministrazione comunale e l’intera comunità si stringono con profonda commozione al dolore del nostro Vicesindaco, Alessandra Garra, e della sua famiglia per la scomparsa del caro papà", commenta il sindaco Francesco Garofano. "Con Giorgio scompare una figura di riferimento per la politica del nostro territorio. Il suo impegno come amministratore pubblico, profuso con dedizione sia nel Comune di Cairo Montenotte che presso la Provincia di Savona, resta una testimonianza preziosa di servizio alle istituzioni e amore per la nostra terra. A nome dei cittadini di Millesimo, esprimo le più sentite condoglianze, ricordando con stima l’integrità e il valore dell’uomo e del politico". 

"Il gruppo consigliare di minoranza 'SìAmoMillesimo' nella persona del capogruppo Manuela Benzi - si legge nella nota - porge le più sentite condoglianze al Vicesindaco del Comune di Millesimo Alessandra Garra per la scomparsa del caro papà". 

Il ricordo del consigliere regionale, Angelo Vaccarezza: "Ciao Giorgio, con te si spegne un faro la cui luce si vedeva ben oltre i confini della Val Bormida. Non avrei mai voluto salutarti così. Non avrei mai voluto che quest’anno mi portasse la notizia del tuo distacco dalla vita terrena. Parlare di te mi viene naturale, quasi facile: sei stato una delle poche persone con cui ho condiviso oltre trent’anni di amicizia, di percorsi comuni e di vita, ma vita vera, di quella vissuta fianco a fianco 'Chiama Giorgio Garra, che saliamo in Valle'. Non credo ci sia stata una sola volta in cui ho preso la strada dell’entroterra senza avvisarti. Bastava anche solo un caffè, un saluto veloce o uno scambio di notizie sul territorio". 

"La passione e l’amore per la tua gente — che hai sempre anteposto a ogni interesse personale — sono stati il motore della tua attività in una città che hai amato profondamente e che ti ha ricambiato con lo stesso affetto. Lo vedevo ogni volta che eravamo insieme. Questi stessi sentimenti, questi valori profondi, li hai trasmessi ad Alessandra e Caterina, le tue meravigliose figlie. A loro va il mio abbraccio più forte: oggi affrontano un dolore immenso, ma restano lo specchio dell’uomo di valore e di valori che sei stato. Dirti addio è difficile, e vorrei non smettere mai di scriverti. Sono sicuro, però, che la tua eredità morale e i tuoi insegnamenti resteranno. Sempre, per sempre. Ciao Giorgio, che la terra ti sia lieve", conclude Vaccarezza.

Graziano De Valle

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